Diana:”Vorrei vedere lo spirito e l’atteggiamento di domenica, non mi fido delle buone impressioni ma solo della costanza.”

Le parole di mister Diana alla vigilia della trasefrta contro la Vis Pesaro dove il Grifo cerca altri 3 punti.

PERUGIA-Il Grifo ha cominciato con il piede giusto. Il successo, seppur di misura come racconta il tabellino, a fronte di una gara dominata contro l’Ostiamare, ha permesso al Perugia di Diana di patrire con un minimo di slancio che, con tutta probabilità, vorrà continuare a Pesaro. Una sorta di “rivincita” dopo che i marchigiani hanno eliminato il Grifo dalla Coppa Italia qualche settimana fa; era agosto inoltrato, le gambe erano più pesanti e la squadra non era al completo, adesso il Perugia deve centrare la seconda vittoria consecutiva per mettere in chiaro le sue intenzioni in campionato.

Qual è il vantaggio di conscere l’avversario? Cosa vorrebbe rivedere e cosa cambiare?

“É reciproco, anche loro ci conoscono, non credo che in 15-20 giorni possa cambiare l’andamento di qualcosa, vorrei vedere lo spirito e l’atteggiamento di domenica. La gara di Coppa secondo me è fuorviante, mi aspetto che sia tutto diverso, loro si faranno valrere e mi aspetto qualcosa di diverso sia da loro che da noi a livello di atteggiamento e concentrazione”

Quella di Pesaro è l’ultima trasferta vittoriosa del Perugia, come pensa di riscattare la sconfitta di Coppa?

“Non c’è troppo storico per fare confronti, vogliamo fare una bella partita per capire se staimo migliroando, ci vuole tanto tempo per fare una suqadra, io non mi fido delle buone impressioni, mi fido della costanza. Il risualtato può essere dettato da tante cose ma serve la costanza, noi non siamo in grado di capire la completezza di quello che può fare questa squadra. Siamo curioisi, come penso tutti, gli indizi sono buoni; mi fido dei miei, ma non dello storico, poi le partite sono anche episodiche. Per fare una squadra di calcio perfromrante ci vuole tanto tempo, questo dev’essere chiaro, io l’ho sempre detto che non vendo fumo.”

Il Perugia è pronto per affrontare la Vis Pesaro?

“Sì, la squadra è molto pronta, non abbiamo lo storico per dire che domani faremo una partita devastante, vogliamo vendicarci, sportivamente, ma basta dirlo una volta e loro si ricordano cosa è successo qualche settimana fa. Io sono con i piedi per terra, le prime 10 partite delineano il percorso, alcuni concetti sono ancora da inserire, io ed il mio staff siamo pronti e lo è anche la squadra.”

C’è qualcosa in queste 2/3 settimane di lavoro che la fa pensare che sia il suo Perugia?

“Credo che bisogna conoscere i percorsi, ci sono delle cose che io ed il mio staff siamo abitutati a fare, sarà curioso capire che ci sono momenti più complessi e vedere la reazione della squadra. Mi auguro che il martedì, quando torniamo ad allenarci al campo, nonostante il risultato di domenica ci sia entusiasmo.

Come stanno gli acciaccati?

A parte Cisco sono tutti a disposzione, gli acciacchi li preveniamo, preferiamo tenere qualucno fermo, Carrero ha avuot mal di denti e 3 giorni non si è allenato. Per domani siamo tutti appunto, anche Stramaccioni che ha fatto una settimana intera di allenamento; ho qualche dubbio perchè vorrei mettere dentro qualcuno che si è visto meno, dobbiamo capire se dobbiamo intervenire e dove.”

Che tipo di allenatore è Diana?

“In qusta prima fase serve dare conitnutià ed un’ossatura, la differenza la fa la performance, chi fa bene è difficile toglierlo, anche chi vuole entatre lo sa, conta anche atteggiamento e come ci si allena ma la perfromance fa tutto. Sono curioso di vedere in campo chi ha giocato meno, io però di solito sono un continuativo.”

Domani il Perugia avrà un grosso seguito, c’è possibilità di vedere qualche giovane tipo Agnissan?

“Sì, lui verrà, così come Seha, che è arrivato pochi giorni fa e secondo noi ha un ottimo potenziale, abbiamo anche Dottori. Siamo una squadra che ha la giusta età, tra i 27 e i 29, ci sono dei giocatori nel pieno della loro maturità, abbiamo guardato anche l’età che possa essere quella giusta in modo da comptere anche a livello fisico. Volevamo fare delle valutazioni anche sulla porta, ma sono positive, non stiamo guardando ad altri, non voglio mettere pressione sul portiere, non è una mia preoccupazione, su altre situazioni c’è attesa, tipo sugli attaccanti che ti porta però sempre alla fine del mercato ma è normale. Perugia da podio? Io ho visto tutta la prima giornata, si sono rinfornzate in tante e delle squadre mi hanno sorpreso, noi ci mettiamo a fari spenti, io vivo domenica per domenica ma le prime 10 giornate daranno un primo quadro.”

Articolo a cura di Vincenzo Velotti

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