Le parole del mister dopo la beffa all’ultimo respiro.
PERUGIA-Ancora una volta i minuti di recupero sono fatali al Perugia. Dopo Gubbio, anche in casa contro la Vis Pesaro, avversario sulla carta più forte di un Perugia in emergenza, arriva la beffa a tempo quasi scaduto; stavolta fa ancora più male visto che durante gli ultimi 10 minuti di gara la formazione di Zauli si è vista privare di Amoran espulso dopo un contatto in area. Partita sostanzialmente equilibrata, caratterizzata da un primo tempo molto fisico e ruvido, dove l’agonismo ha avuto la meglio sulla tecnica individuale mentre il secondo ha regalato qualche spunto in più, come sottolineato dall’allenatore biancorosso. “Nel secondo tempo ci abbiamo creduto di più, loro ci pressavano meno ma non riusciamo a condizionare il risultato come vogliamo; questi ragazzi non meritano le sconfitte che stanno subendo, si possono perdere delle partite ma non è il caso nostro, ci lecchiamo le ferite perché regaliamo delle situazioni che ci fanno male e ci condizionano nell’umore, nel gioco e nello spirito. Spalle larghe e personalità, dobbiamo mettere il petto in fuori visto che meritiamo di più e lo merita anche questa piazza esigente.” Sulla possibilità di essere più scaltri e furbi, soprattutto in situazioni di palla ferma Zauli ha evidenziato come “Siamo arrivati spesso in area, non riusciamo nemmeno a fare male dal limite e tantomeno con delle palle inattive, non abbiamo né specialisti nel calciare né struttura per colpire di testa, è un difetto su cui stiamo lavorando ma è una caratteristica che manca in squadra; dobbiamo essere più scaltri e furbi, non lo siamo stati con Amoran che si è fatto espellere a 10 minuti dalla fine, in un momento della gara che è sempre delicato visto che eravamo nel nostro momento migliore“. Per quanto riguarda il momento negativo dell’attacco perugino (4 gol nelle ultime 7) il mister ha voluto precisare come “non posso pretendere di più da alcuni giocatori, Cisco per esempio non è un giocatore da 15 gol, non li ha mai fatti. Non giudico perchè so come funziona, migliorando in allenamento si migliora anche la domenica e Andrea lo sa, anche Matos, che è un giocatore da Serie A, non ha il gol nel sangue; è chiaro che se si prende il palo interno col Pescara non possiamo farci nulla, tutti dobbiamo sentirci di migliorare nello score personale”. Sull’interpretazione della gara il punto è stato messo sul fatto che “la gestione dipende anche da alcune scelte o situazioni che non vanno come pensi: se Torrasi mette una bella palla Matos si trova a tu per tu con il portiere e sarebbe stata un’ottima gestione. Se prendi gol a 30 secondi dalla fine perchè sbagli a gestire la punizione in mezzo al campo per gli altri diventa tutto troppo facile; abbiamo sbagliato scelta e lo spogliatoio lo sa ed è affranto visto che sanno di non meritare quanto raccolgono”. Infine sui prossimi impegni Zauli ha chiaramente detto che “ho vissuto momenti difficili in carriera ma li affronto a petto in fuori e se abbiamo unione d’intenti ne verremo fuori tornando a fare risultati con continuità. La pausa ci serve visto che ne abbiamo11 fuori, dovremmo recuperare Seghetti e addirittura Lewis in gruppo; tra due settimane forse Riccardi e Mezzoni. Un po’ di linfa nuova fa sempre bene”.
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





