Parlano i nuovi acquisti della sessione invernale del Perugia, che hanno come idoli Iniesta, Okocha e Alaba. Meluso: “Condizionati dal blocco del mercato, volevamo spendere”

PERUGIA-Tempo di presentazioni a Pian di Massiano con la conferenza stampa di stamattina che ha messo in luce 3 frutti del mercato invernale condotto dalla coppia Meluso-Giugliarelli: Kanoute, Yabre e Joselito che vanno ad occupare rispettivamente i ruoli di attaccante, difensore e centrocampista. Il classe 2004, che ha esordito nella gara di venerdì contro la Vis Pesaro (Joselito, n.d.r) ha sottolineato come “è stata la prima partita dopo tanto tempo e vestire questa maglia è un orgoglio visto che i personaggi e la storia di questo club parlano da soli, sulla gara ho avuto un buon feeling, soprattutto dopo che ho passato tanto tempo ai box, manca tanto per arrivare al mio livello ma lavoriamo giorno per giorno per tornare al top”. Yabre e Kanoute sono arrivati non al top della condizione, anche se l’attaccante ha specificato come “non ero al massimo quando sono arrivato ma già da venerdì ero a disposizione del mister, ero pronto al debutto ma il mister ha scelto di non schierarmi visto che avevo un piccolo problema al tallone, ho scelto Perugia dato che è una piazza che si sceglie da sola. ha storia, è una grande società e a livello tecnico conosco il modo di giocare del mister oltre alla competenza della dirigenza che quando mi ha chiamato ho accettato senza pensarci”. Il difensore invece ha specificato come “ho iniziato un lavoro differenziato, sto abbastanza bene e aspetto solo l’okay dei medici per tornare, ho avuto un problema alla mandibola e adesso sto recuperando pian piano; quando ho saputo l’interesse del Perugia ho accettato, ero a Monopoli ma conoscevo l’ambizione del club, ringrazio il direttore per l’opportunità.” Da un punto di vista tecnico Yabre è un terzino sinistro, il suo ruolo naturale come confermato da lui stesso, facendo anche il quinto di centrocampo; Kanoute invece è un giocatore versatile, giocando in tutti i ruoli dell’attacco e dunque molto versatile così come Joselito, schierato vertice basso di un centrocampo a 3 ma che ha occupato anche il ruolo di mezzala e trequartista. Dal punto di vista realizzativo, uno dei talloni di Achille del Perugia, Kanoute ha sottolineato come “sono un giocatore che si muove tanto, che corre e che aiuta la squadra; sono qui per dare una mano e perché credo nel progetto; la squadra è forte e il mister ha le idee chiare con cui possiamo far bene”, mentre sia Yabre che Joselito, soprattutto per caratteristiche e posizione, hanno dichiarato che “possiamo dare il nostro supporto in termini di gol e assist, tuttavia non garantiamo un numero elevato, non è il nostro lavoro, se ci capita sappiamo farlo ma non è la priorità, l’importante è aiutare la squadra”.
Nel suo intervento Meluso ha tracciato un bilancio chiaro e dettagliato sull’andamento del mercato invernale, soffermandosi sulle scelte fatte, sulle difficoltà incontrate e sugli obiettivi del club per il futuro.
“Abbiamo seguito il piano che ci eravamo prefissati con Giugliarelli e Zauli, concentrandoci principalmente sulla riduzione della rosa. Abbiamo preso decisioni difficili, ma necessarie, e ringraziamo i calciatori che hanno lasciato il club. Questi giocatori erano consapevoli fin dall’inizio della loro posizione sul mercato. Sfoltendo la rosa, siamo riusciti a migliorare la qualità degli allenamenti, anche se i risultati sul campo non sono stati quelli sperati. Durante il periodo del mercato non ho potuto rivelarlo, per non indebolire la posizione contrattuale del club, ma ora posso dirlo: siamo stati condizionati da vincoli molto stringenti legati al blocco del mercato. Lo sapevamo già dalla scorsa estate e anche questa invernale non è stata un’eccezione. La situazione ci ha obbligato a cedere alcuni giocatori, per fare spazio sia fisico che economico, in modo da ottenere l’ok per le operazioni.”
Il direttore ha poi parlato delle difficoltà derivanti dal regolamento, che impedisce al club di sfruttare i crediti accumulati in estate durante la finestra di mercato invernale. “Nonostante questo ostacolo, abbiamo cercato di fare il meglio possibile con le risorse che avevamo a disposizione. Abbiamo fatto 8 cessioni e 5 acquisti, tutti giocatori che riteniamo funzionali al progetto. La proprietà era pronta a fare investimenti, ma non abbiamo potuto farlo. A gennaio, infatti, si cerca di vendere i giocatori meno utilizzati, e questo ci ha lasciato pochi margini di manovra anche a livello economico.”
Il direttore ha inoltre sottolineato la buona collaborazione all’interno del club e la volontà della proprietà, tramite Faroni e Borras, di puntare sul settore giovanile e mettere il Perugia in sicurezza per puntare ai playoff: “Abbiamo fiducia in questa squadra e nel nostro allenatore. Una volta arrivati ai playoff, ce la giochiamo. I risultati finora non sono stati soddisfacenti, ma dobbiamo guardare la situazione con lucidità. Guardiamo sia in alto che in basso.”
Sulla squadra e gli infortuni
Il direttore ha espresso anche il suo pensiero sulla squadra e sugli infortuni che hanno condizionato l’andamento della stagione: “Guardiamo sempre la qualità del gruppo e degli allenamenti. Ho fiducia nei ragazzi, sono persone per bene, ma è chiaro che dobbiamo migliorare in alcuni aspetti. La percezione del pericolo deve essere più forte, non è più tollerabile perdere partite in modo così netto. Gli infortuni? Se fossero solo muscolari avremmo un motivo più chiaro, ma non è così. Investigaremo ulteriormente, anche se Perugia ha uno storico importante da questo punto di vista.”
Amoran, Seghetti e operazioni di mercato
Sul caso di Amoran, che dovrà scontare una multa per un comportamento non conforme al regolamento, il direttore ha voluto minimizzare: “Non lo colpevolizzerei troppo, è giovane e sta crescendo. Siamo convinti che diventerà un giocatore di categoria.” In merito a Seghetti, ha spiegato: “C’era l’interesse di alcune squadre di categoria superiore per lui, ma l’operazione non si è concretizzata per via di un cambiamento nelle strategie di chi lo voleva. Seghetti è un ottimo giocatore e ci siamo già visti per parlare del rinnovo del contratto.” Se fosse partito Seghetti, il Perugia avrebbe cercato un altro attaccante: “Siamo sempre pronti ad agire sul mercato quando ci sono le opportunità giuste.”
I rinnovi e le ambizioni per il futuro
Per quanto riguarda i rinnovi, il direttore ha parlato di Giunti e Matos: “Giunti ha una mentalità da giocatore di categoria superiore e lo ha dimostrato con il rinnovo. Sono convinto che farà molto bene. Stesso discorso per Matos, che ha rinnovato non guardando all’aspetto economico, ma per l’attaccamento al club. Da lui ci aspettiamo più gol, ma sta comunque dimostrando grande determinazione.”
Infine, il direttore ha parlato del difficile momento legato alle presenze allo stadio, che evidenziano una certa delusione da parte dei tifosi. “Il presidente Faroni è pronto ad investire, ma in linea con la nostra filosofia di sostenibilità. Abbiamo sempre agito con criterio, non abbiamo mai fatto follie. Vogliamo fare le cose per bene, il mercato di giugno sarà diverso. La nostra missione è quella di riportare serenità all’ambiente e riempire lo stadio.”
Il direttore ha concluso con un messaggio di fiducia per il futuro, nonostante la situazione difficile: “Siamo consapevoli delle difficoltà, ma se continuiamo a lavorare con serenità e con la giusta mentalità, i risultati arriveranno. Perugia è una città che mi è entrata nel cuore e voglio fare il possibile per riportare la squadra dove merita.”
Articolo a cura di Vincenzo Velotti




