Le parole del tecnico a contemplare la prima sconfitta sulla panchina del Grifo.
PERUGIA-Cambiano gli interpreti ma non la musica. Alla terza gestione tecnica diversa, con la rosa più o meno sempre sullo stesso livello, tenendo in considerazione la questione infortuni che ha tenuto banco da inizio anno non lasciando mai vuota l’infermeria a Pian di Massino, sembra che ogni partita per il Perugia racconti una storia già letta, quasi come se fosse un deja-vu. A Chiavari arriva un Grifo nuovo, il primo di Cangelosi che manda in campo un 11 titolare orfano di Dell’Orco a pochi minuti dal fischio d’inizio, rimescolando le carte e schierando un 3-5-2 che crea non pochi problemi alla prima della classe. Un primo tempo gagliardo, dove si vedono solo i biancorossi, con Broh che verso metà della prima frazione innesca Montevago tutto solo davanti la porta che calcia altissimo, non riuscendo ad uscire dal tunnel di crisi realizzativa; tutto sommato però un buonissimo Perugia a metà partita. Il secondo tempo inizia con i padroni di casa che iniziano a prendere in mano il pallino del gioco, iniziando pian piano a schiacciare gli umbri, soprattutto nell’ultima mezz’ora con le migliori occasioni per la capolista che trova la zuccata vincente di Tiritiello al 92′, perso da una difesa immobile, con Broh e Yabre che si fanno sovrastare nel gioco aereo. Terza volta che il Perugia si fa beffare al fotofinish, un commento dunque complicato con lo stesso mister che ha sottolineato, amareggiato, come “I ragazzi hanno interpretato bene la gara, come avevo richiesto, abbiamo anche creato una palla gol importante; l’Entella poi ha avuto più occasioni, soprattutto nell’ultima mezz’ora, dispiace che il gol arrivi da una situazione dubbia visto che l’angolo non c’era, come mi hanno confermato i ragazzi ma tant’è, quando giochi con queste squadre contano gli episodi e oggi non sono stati dalla nostra.”
“Ci sono dei problemi di tenuta, me l’aspettavo e la scelta del 3-5-2 è dettata anche da questo, dato che loro sfruttano molto le fasce e l’ampiezza; non avevo centrali di ruolo e con Mezzoni, Leo e Giraudo a mezzo servizio non era facile, ci siamo abbassati verso la fine e abbiamo preso gol su palla inattiva e questo mi rammarica ancora di più.”
“La squadra nel primo tempo ha fatto una buona prestazione, concedendo poco; giocavamo bene, fraseggiavamo e davamo la sensazione di essere pericolosi. Nel secondo tempo, con le squadre che si sono allungate, non riuscivamo ad arrivare per primi sulle seconde palle e questo ci ha condizionato molto; dobbiamo ripartire dalla giusta intensità che abbiamo messo”
“Vedendo il primo tempo sono fiducioso che questi ragazzi possano uscire dal momento di difficoltà in cui ci troviamo, bisogna prendere di quanto buono fatto nei primi 45′ e ripartire da lì. Chi c’era prima di me aveva idee diverse, io stesso chiedo delle cose diverse e devo dare tempo ai ragazzi di apprendere, serve applicazione e voglia“
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





