Esordio delicato al Curi per Cangelosi con il Grifo preso per il collo nella morsa play-out

PERUGIA-Una gara da non sbagliare, nè per l’una nè per l’altra. Il monday night di Serie C presenta una gara delicatissima al Curi con Perugia ed Ascoli che si contendono punti pesanti come dei macigni. Una zona di classifica insidiosa, la stagione che va verso la fine con la primavera alle porte e una situazione tecnica e societaria infelice sono tutti gli ingredienti per dar vita ad una gara dove entrambe giocano per vincerla. Il Grifo è reduce da un inizio anno solare da horror con 1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte (di cui le ultime 3 consecutive) che hanno condannato la squadra di Zauli prima e Cangelosi adesso alla zona play-out; vanta solo una vittoria in più lo storico dell’Ascoli che, al momento, ha 4 lunghezze di vantaggio sul Grifo e 3 punti di ritardo dal decimo posto del Gubbio che significherebbe play-off. Seguendo il mantra di Cangelosi, quello di pensare partita per partita, il Perugia sarà costretto alla vittoria, a maggior ragione davanti al suo pubblico, per invertire una rotta che ha fatto crollare a picco i biancorossi. Arrivano tuttavia delle buone notizie da Pian di Massiano dove la squadra, a suon di doppie sedute, ritrova i pezzi, seppur orfana di Angella, Di Maggio e Agosti. Ritornano in gruppo Lewis, Plaia, Riccardi, il cui impegno è ancora in forse, così come quello di Giraudo; a parte Kanoute uscito con le ossa rotte dall’ultima gara. Si va verso il 4-3-3, dopo che a Chiavari si è dovuto ripiegare su un 3-5-2 in piena emergenza; rimangono saldi i principi di gioco, di natura molto zemaniana, che si sono visti in Liguria. Si riparte dunque da Gemello tra i pali; Mezzoni, Amoran, Dell’Orco e Giraudo con Cisco pronto a prendere il suo posto in caso di forfait; in mezzo al campo confermato Joselito da play con Giunti e Broh mezz’ali; chiavi dell’attacco a Montevago, supportato da Lisi e Kanoute che ha recuperato, a differenza di Seghetti. Ascoli che arriva a Perugia in piena emergenza difensiva: pesanti saranno le assenze di Curado, Gagliolo e Menna a cui si aggiunge quella del centroavanti Forte; Cudini pronto a sperimentare Adjapong al centro di una linea difensiva a 3.
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





