Le parole del mister nel post partita dopo il pesante successo interno che rilancia il Grifo.
PERUGIA-Un urlo liberatorio quello che si è sprigionato al Curi dopo il triplice fischio dell’arbitro. Il Perugia passa in casa in una gara complicatissima, contro un avversario ostico, con tutte le difficoltà del caso dettate dalle tante assenze. Un primo tempo dove i padroni di casa approcciano bene alla gara, con il giusto piglio e interpretando al meglio il 3-5-2 iniziale; il gol del vantaggio, frutto di un autogol della retroguardia sarda, nasce da un contropiede condotto in realtà non al miglior modo da Torrasi che, crossando in un area non riempita al meglio dai biancorossi, trova la deviazione giusta per passare in vantaggio. La Torres dopo il gol subito reagisce subito, quasi un moto d’orgoglio, con cui prova ad abbassare il baricentro del Perugia che però si difende bene fino alla fine del primo tempo, senza concedere troppo. Il secondo tempo si apre come il primo, con la Torres che si riversa nella metà campo perugina, la quale si affida ai contropiedi guidati da Kanoute -Marconi prima e Matos-Yabre poi; la gara nelle sue battute finali si gioca sui nervi, con i biancorossi a difendere 3 punti preziosissimi e gli ospiti in cerca della zampata per acciuffare il pareggio. Due le occasioni da segnalare, entrambe di Scotto, dove sulla prima interviene sicuro Gemello bloccando la sfera mentre nella seconda è Amoran a fare la chiusura decisiva. L’ultimo calcio d’angolo è accompagnato dai fischi di paura del Curi che diventano un boato al termine della gara.
“Dobbiamo continuare a fare il nostro -dice Cangelosi- e lavorare partita per partita con determinazione. La vittoria è merito dei ragazzi, sono stati straordinari nel crederci sempre e questo premia i loro sforzi. La scelta di aspettarli è dettata dal fatto che dopo le ultime 3 partite ai ragazzi servivano delle certezze che magari avevano perso nei mesi; possiamo fare qualcosa di più in avanti, offendere con maggiore cattiveria ma arriverà anche quello; possiamo migliorare in quell’aspetto accompagnando di più, essendo più propostivi al di là dal modulo che mettiamo in campo. Stasera mi serviva un giocatore che facesse salire la squadra ed in questo Marconi è stato molto bravo facendo da torre. Adesso dobbiamo pensare a macinare punti”
“Per quanto riguarda i cambi ho inserito Matos perchè ha più palleggio, Marconi ha fatto bene, soprattutto il lavoro sporco, il brasiliano poteva innescare Kanoute che però ha pagato la stanchezza; Torrasi era ammonito e non ho voluto rischiarlo, è migliorato tanto da quando sono arrivato anche nei principi, così come tutta la squadra che si è messa subito a disposizione. Amoran è stato straordinario, così come tutti gli altri che sono entrati: Agosti può migliorare, Joselto è duttile, aspettiamo anche Di Maggio…”
“Sul modulo non dobbiamo metterci dei paletti: il 4-3-3 è un opzione come lo sono anche atri schieramenti che mi danno più soluzioni, i ragazzi lo sanno e si sanno adattare, sono convinti di ciò e questa è la cosa più importante. Ho tanta scelta, anche in difesa abbiamo ragazzi bravi più Lewis e Angella”
“Legnago? Non sarà facile, giocare 3 partite in pochi giorni è dispendioso, oggi abbiamo dato tanto; loro sono una squadra insidiosa che non va presa sottogamba. La vittoria potrebbe darci una mano sotto il punto di vista dell’autostima e della convinzione con cui poi andare ad affrontare le prossime gare, senza guardare troppo in là ma pensando di partita in partita.”
Vincenzo Velotti




