Le parole del mister dopo la debacle nel derby
PERUGIA-Una sconfitta sonora e che rimbomba pesante dopo le ultime uscite più che positive. Il Perugia esce sconfitto dalla trasferta toscana, confermando un rendimento terribile in trasferta e, in generale, negativo anche nei derby; un’inversione di rotta che non è riuscita a Cangelosi che torna a Perugia dovendosi leccare le ferite di un tonfo che a questo punto della stagione rischia di risultare compromettente. Una partita quasi a senso unico che vede il Perugia disorientato, forse a causa del passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 lasciando invariati gli interpreti, restando quasi sempre in balia degli ospiti che sfruttano le lacune tecniche dei biancorossi nella costruzione dal basso per insaccare il primo ed il secondo gol, alla fine ed all’inizio delle due frazioni, per chiudere la pratica. Non esente da colpe, così come tutto il reparto difensivo, Gemello, che colleziona altri due gol subiti da fuori area in una statistica che non aiuta l’andamento del Perugia. Di seguito le dichiarazioni di Cangelosi.
“Il modulo non influisce più di tanto, il problema è la gestione dell’intensità oltre che la gestione di uno schieramento più offensivo; dobbiamo avere la stessa fame che abbiamo in casa e pensare come quand’eravamo in zona play-out, non voglio rilassamenti generali. Oggi siamo stati passivi ed abbiamo creato poco, in generale ci è mancato il piglio giusto tanto che non siamo mai arrivati alla conclusione nonostante il prolungato possesso palla nel secondo tempo. Non rimprovero l’impegno ma l’atteggiamento e l’intelligenza di cambiare in base al vestito che indossiamo.”
“Ci sono mancate anche le distanze in mezzo al campo tanto che il gol è arrivato da una costruzione dal basso sbagliata, loro sono stati più bravi a metterci in difficoltà, mettendo a nudo le nostre lacune. La prestazione non è all’altezza, sicuramente è un’occasione sprecata ma tant’è, dobbiamo rimetterci al lavoro dato che ci aspettano partite impegnative, di cui 2 in casa dove rendiamo meglio, il problema delle trasferte è cronico, sono stati fatti meno di 15 punti e questo incide.”
“Per quanto riguarda i cambi non potevo forzare troppo la mano: Seghetti e Di Maggio non hanno tanto minutaggio, Montevago ha avuto un riacutizzarsi del problema alla caviglia e sia Riccardi che Dell’Orco erano acciaccati. Non me la sono sentita di cambiare così presto nel primo tempo nonostante non stavamo facendo bene; ho cercato anche di dare più riferimenti davanti aa già l’interpretazione di base era sbagliata, quando è così vengono difficili anche le cose più elementari”
V.V




