Perugia-Pontedera in campo alle 16,30 per chiudere un anno che ha allontanato ancora di più l’ambiente dalla squadra. Ieri Meluso ha ribadito “Serie B in 2 anni”.

REDAZIONE – Termina oggi la stagione del Perugia Calcio 2024/25 che non passerà certo agli annali, è un eufemismo, per essere bella ma addirittura per essere stata una delle peggiori della storia recente. Scacciati i fantasmi di una zona playout che ad un certo punto era apparsa addirittura inevitabile la truppa di Cangelosi con un finale di stagione quasi sconcertante ha addirittura perso la possibilità di una vetrina (perché solo di quella si sarebbe trattata) per gli spareggi promozione, suggellando il tutto con la pessima prestazione di Campobasso dove sono emersi tutti i limiti di personalità che hanno portato la squadra a realizzare solo 12 punti lontano dal “Curi”.
E il futuro? Oggi intanto c’è da onorare l’impegno cercando di rendere dura la vita al Pontedera dell’ex Menichini che invece può ancora credere in qualcosa, un intento minimo sindacale per far si che non sia proprio tutta ma proprio tutta da buttare questa stagione, dove il Perugia sarà l’unica delle tre umbre a non disputare i playoff.
Poi ci sarà da attendere i fatidici 2 anni ribaditi ieri dal diesse Mauro Meluso in conferenza stampa e anche il prossimo ritiro (chi saranno i giocatori che ne faranno parte è ancora presto per dirlo chiaramente) udite, udite in Argentina a casa del presidente Faroni. Scelta questa che cozza inesorabilmente con lo scoramento che regna in città e con la necessità invece di consentire ai tifosi, quelli irriducibili, di poter vivere almeno la gioia estiva di star vicino alla squadra.
Fabio Meattelli





