Angelo Mattonelli: “La Serie D impone dei cambiamenti, spesso dolorosi; onoreremo al massimo i nostri impegni.”

Dall’addio di Ortolani a quello di Cuppoloni, il Cannara ha sicuramente perso qualche pezzo rispetto al gruppo che ha compiuto l’impresa appena un mese fa; non manca la voglia di far bene però in società.

Il direttore generale Angelo Mattonelli; Fonte foto: ASD Cannara

PERUGIA-Stagione da protagonista quella del Cannara nell’Eccellenza passata che, dopo aver tenuto testa al Sansepolcro fino alle ultime battute, ha conquistato una storica promozione in Serie D, andando ad aggiungersi alle altre 3 già in categoria, insieme ai bianconeri vincitori del campionato. Commenta quella che sarà la prossima stagione Angelo Mattonelli, direttore generale.

La promozione ha portato tanti cambi, sia in dirigenza che in panchina, ce li può commentare? 

“La Serie D impone certe situazioni, tipo allenarsi alle 15, chi ha impegni lavorativi non ha potuto proseguire; volevamo confermare Ortolani ma ha ritenuto opportuno non accettare e prendersi un periodo di pausa, di invece Cuppoloni sapevamo che avrebbe preso un altra strada, ci dispiace avere perso la sua professionalità ma abbiamo rispettato la scelta. Questo fa parte del gioco, siamo partiti in questo percorso dalla Promozione, la D impone di fare diversi cambiamenti, a volte anche dolorosi.”

Come pensate di sostituire gli elementi che sono partiti con cui avete raggiunto la D?

“L’dea é di dare la possibilità, a chi é disponibile, di poter continuare con questo gruppo, i giocatori se la sono conquistata e confermare i ragazzi che hanno fatto tanto bene anno scorso era importante. Tanti giocatori come ho già detto lavorano e andremo a sostituire chi non è potuto restare. Il reparto in difficoltà è quello dei portieri dato che Stefanelli lavora mentre Liotti ha fatto una scelta diversa di campionato; faremo un mercato con tanti profili e tanti ragazzi giovani, quelli che non superano i 25-26, vogliamo gente motivata e che abbia voglia di mettersi in mostra, facendo dignitosamente la D.” 

Ritiene positiva questa D con 5 squadre, con una sorta di tacito aiuto tra di voi?

“Questa cosa si dice sempre, non sempre accada; da quando faccio questo lavoro ho sempre voluto aiutare e cercare di essere in buoni rapporti con tutti. L’Umbria è una realtà piccola, non vedo nulla di male se ci sia questo tacito aiuto e comunque non essere nemiche, poi è ovvio che si va sempre in campo per vincere. Cinque squadre sono un buon numero, speriamo di restare tutte aggiungendo una sesta il prossimo anno o perché no, anche una settima, com’è capitato a noi la scorsa stagione.”

Alla luce dell’allestimento delle squadre, sarebbe meglio giocare tutti su un girone o dividersi?

“La soluzione migliore penso sia quella di stare tutte insieme, noi come esperienza abbiamo fatto 4 campionati di D, ritorniamo dopo 3 anni ed il girone E é quello più consono; gli altri come quello marchigiano, l’abruzzese o l’emiliano presentano altre difficoltà. Voglio sempre ricordare che Cannara fa 4000 abitanti e fare la D, a una categoria dal professionismo, é pazzesco. Nonostante le difficoltà che andremo ad incontrare vogliamo stupire e mettere in mostra i nostri giovani.”

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *