Le parole del presidente del Sangemini che, gettando le giuste basi, raccoglie i frutti del duro lavoro sia con la prima squadra che con i più giovani.

PERUGIA-Una stagione abbastanza tranquilla quella del Sengemini che, come confermato dal suo presidente Simone Farinelli, ha raggiunto l’obiettivo prefissato della salvezza in modo tranquillo, senza passare dunque dai play-out, in particolar modo a fronte di alcuni problemi in inverno. Di seguito le dichiarazioni.
Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?
“Il bilancio é positivo, soprattutto dal settore giovanile fino ad arrivare a Juniores e prima squadra; in particolar modo hanno fatto molto bene i Giovanissimi che hanno raggiunto i play-off per il regionale. C’è una crescita del lavoro passato, stiamo gettando le basi per un futuro migliore. La prima squadra é andata benissimo, abbiamo raggiunto una salvezza stando sempre fuori dai play-out; ricordo che ci sono stati 18 cambi l’anno scorso, abbiamo molto giovani e sono promettenti, il gruppo è stato sempre compatto anche se a dicembre-gennaio si é dimesso il mister, poi con Cioccoloni abbiamo raggiunto l’obiettivo.”
Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire?
“Noi abbiamo concluso, siamo stati abbastanza veloci, abbiamo la fortuna di avere dalla nostra un diesse con tanta esperienza; siamo intervenuti su certe zone che reputavamo più critiche: abbiamo fatto 10 acquisti di cui 4 dal Campitello, abbiamo dunque preso giocatori di categoria ma anche giovani dalla Narnese che hanno vinto l’A1. La squadra sarà un po’ diversa dall’anno scorso, ci sarà più esperienza ma comunque tanti giovani, siamo in 24-25 e praticamente tutti hanno fatto la Promozione.”
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione?
“L’obiettivo é continuare a far bene con il settore giovanile, quest’anno riusciamo ad avere per ogni anno una categoria, é stato un po’ faticoso trovare allenatori dato che ci sono 10 squadre, il settore giovanile era tanto che a Sangemini non si vedeva e siamo contenti sia così folto. Con gli Allievi vogliamo lottare per le prime posizioni; i ragazzi devono essere portati in prima squadra e serve che siano del posto. Con la prima squadra vogliamo fare un campionato dove dobbiamo essere presenti, ci devono temere. La Juniores punta sui 2007 e 2008 in modo da essere anche loro più protagonisti, da un po’ non lo siamo; i ragazzi devono capire che é un trampolino per giocare e migliorare.”
Ci fa una sua valutazione sull’attuale salute del calcio dilettantistico umbro sia a livello sportivo che amministrativo?
“A livello amministrativo ogni anno le squadre in tutte le categorie si fondono, quindi ci sono problematiche, sappiamo che si reggono su sponsor e forse se uno credesse un po’ di più al lavoro per cui si fanno crescere i giovani e per cui si nutre il settore giovanile ci sarebbero meno problemi. Anche i ragazzi di oggi sono diversi dal passato dato che si inizia prima, ci sono altre aspettative e svaghi, a lungo andare mollano un po’. É il secondo anno che faccio il presidente, secondo me bisogna trasmettere i veri valori del gioco, forse si cerca altro ma bisognerebbe ritornare ai vecchi valori, se uno é bravo può stare dappertutto. La cosa importante è che i ragazzi stiano bene; ci sono 5 squadre umbre in D quest’anno, è un bel risultato; l’anno prossimo l’Eccellenza sarà tosta, tutte possono far bene ed il livello é alto. Io dico sempre che ogni società, come anche le persone, devono fare il passo secondo la gamba, quel passo in avanti se ne fa fare 3 indietro non vale la pena.”
Obiettivi nel medio-lungo termine? Come pensate di arrivarci?
“Il lungo termine lo vedo con tanti ragazzi, devono essere appassionati ed attratti dalla società sportiva, il merito dev’essere quello di migliorare le strutture per far sì che tutto questo avvenga; sono iniziati i lavori del comune per ristrutturare spogliatoi ed illuminazione, cerchiamo anche di ristrutturare la vecchia sede del Sangemini e gli impianti in modo che i ragazzi siano attratti. I ragazzi devono divertirsi e stare bene, se lo fanno c’è anche un passaparola. A livello sportivo speriamo di fare i regionali con i più piccoli, per la prima squadra vogliamo far bene e che un domani ci siano sempre più persone del luogo in prima squadra.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti




