Claudio Pignatta: “Annata positiva ma non è la prima; speriamo di restare a lungo in Promozione.”

Le parole del diesse del San Marco Juventina alla vigila dell’inizio della preparazione estiva

PERUGIA-Quella che ormai è una certezza in Prima Categoria, la San Marco Juventina, dopo una stagione conclusa in finale play-off, persa con il Mantignana, ha comunque potuto festeggiare il tanto desiderato salto di categoria, frutto di un lavoro costante nel tempo. Ce ne parla ai nostri microfoni il DS Claudio Pignatta.

Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?

“Il bilancio é positivo, abbiamo fatto la finale play-off persa poi a Mantignana ma tutto sommato é stata un’annata positiva. Sono due anni che abbiamo fatto la finale play-off quindi non è un caso, sono due anni che facciamo bene; siamo stati ripescati anche grazie ai due spareggi che danno un bonus. Sono molto contento del fatto che quattro 2007 hanno giocato nonostante fossimo in Prima e che venivano dal settore giovanile, é una cosa positiva.”

Ci commenta il calciomercato che avete fatto? 

“Il calciomercato é chiuso, domani inizia la preparazione, abbiamo preso 4 giocatori (Marco Favaroni (87) e Francesco Zingarini (88) in attacco dal Fratticiola, il difensore Michele Opara (89), ed il portiere Marco Savi (07) dalla Virtus Collina; n.d.r) con l’intento iniziale di fare una buona Prima Categoria, comunque tra i primi cinque o sei posti; in Promozione sarà diverso ma i nuovi si adatteranno sono giocatori di categoria, abbiamo rinforzato tutti i reparti tranne il centrocampo dove siamo abbastanza coperti.”

Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione? 

“Dopo 3 anni di Prima Categoria adesso vogliamo mantenere la categoria, l’obiettivo dunque è una salvezza che arrivi il prima possibile. Abbiamo un settore giovanile con 200 ragazzi e sarebbe importante farlo crescere.”

Obiettivi nel medio-lungo termine? Come pensate di arrivarci?

“Abbiamo degli obiettivi ben precisi: la società ha l’ambizione di rifare il campo, speriamo che l’ amministrazione ci stia vicino dato che non è un progetto facile ma lo reputiamo cruciale. Per quanto riguarda gli obiettivi sportivi invece ci auspichiamo di fare a lungo la Promozione e che la categoria degli Allievi torni nel regionale dato che purtroppo quest’anno siamo retrocessi.”

Ci fa una sua valutazione sulla salute del calcio dilettantistico umbro?

“Secondo me ci troviamo in una situazione in cui é sempre più difficile portare avanti questo movimento, lo dimostra il fatto che siamo stati ripescati dato che 3 società non si sono iscritte o hanno fatto una fusione, ci sono stati 4 ripescaggi ed anche questo deve far pensare; ci sono dei costi di gestione alti e poi dipende anche dai rimborsi che si danno ai giocatori. Sono 56 anni che sto in mezzo al calcio, ci sono stati sviluppi e situazioni, prima c’erano più squadre, più categorie e più gironi, adesso è sempre più difficile e fare calcio sta diventando complicato.” 

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

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