Il punto di Fabio Scarabattoli

”In Eccellenza Pietralunghese e Terni FC avanti a tutti, in Promozione il girone B se lo giocano Assisi, Torgiano e Campitello mentre il girone l’A é più equilibrato. In D le umbre dovranno pensare a salvarsi mentre il Perugia…”

PERUGIA-Al tramonto di agosto, con settembre alle porte, la stagione 2025/26 é cominciata sia per professionisti che per dilettanti, con le prime uscite ufficiali in coppa che già hanno dato qualche segnale. Ne parla con noi Fabio Scarabottoli, già noto alle cronache calcistiche visto il suo decorato passato tra San Sito, Deruta, Perugia e Pontevecchio. Di seguito l’intervista

Per chi ci legge, può dirci qualcosa in più sulla sua carriera professionale? 

“Io ho 60 anni, ho iniziato molto presto vista la mia forte passione per il calcio; sono stato a Perugia coordinando il settore giovanile, poi ho fatto il DS a Deruta e con la Pontevecchio, infine sono stato presidente del San Sisto”

Come giudica il prossimo campionato di Eccellenza? Chi é la favorita e chi si é mossa meglio sul mercato?

“Il campionato di Eccellenza credo si possa dividere in due tronconi, poi il campo dice sempre la verità come ben sappiamo anche se siamo ad agosto ed il calcio d’estate lascia il tempo che trova. Secondo me Pietralunghese e Treni FC sono più avanti, poi qualcuna per i play-off e tutte le altre dovranno cercare di mantenere la categoria e salvarsi.”

Cosa ne pensa dei due gironi di Promozione? C’è la possibilità di porte girevoli con l’Eccellenza? 

“Ci sono 3-4 squadre che sono salite in Eccellenze come Santa Sabina e Pontevecchio che faticheranno, sopratutto la prima. Lo Spoleto anche é salito ma si é attrezzato, ha una buona squadra e secondo me può rimanere dov’é. In Promozione nel girone B se la giocheranno Assisi, Torgiano e Campitello, poi tutte le altre dietro. Il girone A é un po’ un rebus, non c’è una favoritissima, forse il Montone ma é molto più equilibrato secondo me.”

Come vede le 5 umbre in Serie D?

“La situazione in questa categoria si complica un po’: quest’anno credo che avremo delle retrocesse, mi auguro di sbagliare però. Cannara, Sansepolcro, Trestina e Foligno, che si é ridimensionato, devono pensare prima di tutto a salvarsi. L’Orvietana la vedo più avanti mentre come ho detto il Foligno lo vedo in difficoltà, più ridimensionato; vedremo se la fusione ha giovato, sul mercato hanno fatto poco e niente, anzi hanno perso pezzi, speriamo che gli innesti facciano bene e possano rimpiazzare coloro che sono usciti.”

Infine, cosa ne pensa dell’attuale situazione del Perugia Calcio? Che giudizio dá a società e mercato? 

“Il Perugia é un punto interrogativo grandissimo, grande come una casa! La società non la conosco quindi non posso dire troppo, i fatti sono abbastanza pochi, anche quando va in campo si vede che é in difficoltà. Per quello che penso io quest’anno devono intervenire in modo importante sul mercato, sinceramente non capisco cosa vogliono fare. La B in due anni? La vedo molto difficile! Ora come ora pensare alla B é pura fantasia, poi nel calcio ci sono anche miracoli sportivi, se non si interviene in modo serio e concreto tuttavia c’è poco da fare. Per quanto riguarda le altre due umbre la Ternana ha i suoi problemi mentre il Gubbio punta sui giovani e hanno un progetto più quadrato, sopratutto nell’ottica di una salvezza tranquilla.”

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

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