Tedesco: “Partita vinta da tutti”

La grinta del tandem Tedesco-Gaucci e l’entusiasmo di Kanoute

PERUGIA-Si aspettava una risposta, una scossa, un qualcosa che portasse una ventata di entusiasmo a Pian di Massiano ed è, finalmente, arrivata. Il Perugia esce dalla gara del Curi contro il Livorno con i primi 3 punti del campionato, una vittoria da squadra, dove è emerso di più il gruppo rispetto alle individualità. Si sentiva il peso della partita, raccontata nella vigilia come una finale di Champions secondo Gaucci, anche nella controparte ospite che ha approcciato meglio nella prima frazione, portando un pressing alto ed una marcatura uomo su uomo che ha inceppato la manovra biancorossa, costretta spesso ad alzare il pallone per provare a scavalcare il centrocampo senza tuttavia grossi risultati. Proprio per questo il Perugia ha fatto fatica a rendersi pericoloso rispetto al Livorno che dava la sensazione di poter trovare il vantaggio, soprattutto dopo un rigore annullato ed un colpo di testa di Biondi da ottima posizione che non ha trovato la rete. Il secondo tempo si è vista parte della “cura Tedesco”, come richiesto anche dallo striscione esposto in Curva Nord (“Vogliamo 11 Tedesco”): pressing alto, grinta, determinazione, voglia di vincere la partita. L’episodio chiave arriva al 53′ quando Kanoute dal limite si libera per il destro che prima sbatte sul palo e poi sulla schiena del portiere amaranto prima di terminare la sua corsa in rete. L’urlo liberatorio del Curi dopo 34 giorni senza segnare e quasi 6 mesi senza una vittoria in campionato la dice lunga sul periodo passato dal Perugia, così come l’abbraccio di tutta la panchina alla rete del vantaggio. La grinta del Perugia ha pagato anche nell’occasione del secondo gol quando una bella giocata di Giunti ha liberato Bartolomei alla conclusione non trattenuta da Seghetti, infilato poi da Montevago. Ci sarebbe spazio anche per il tris umbro con doppietta del numero 9 che però si è stampato sul palo. Il fischio finale ha liberato la gioia dei tifosi accorsi in gran numero al Curi, raccogliendo l’invito di Tedesco, che hanno festeggiato, finalmente, la prima gioia in campionato dopo tante sofferenze. Di seguito le parole dei protagonisti.

Tedesco ha sottolineato come “c’è tanta felicità, soprattutto per i ragazzi; ho trovato un gruppo unito, che si è messo subito a disposizione e che non era assolutamente spaccato come descritto dall’esterno. Il Livorno è venuto qui portando tanto pressing, in mezzo al campo erano uomo su uomo e noi cercavamo la palla lunga andando direttamente dagli attaccanti, ad un certo punto abbiamo fatto fatica con il 4-3-3 e siamo passati al 4-3-1-2 dando aiuto a Montevago e cercando di oscurare i loro passaggi verticali. Ci hanno aiutato coraggio ed un pizzico di fortuna; per me tornare qui è un sogno e voglio ringraziare anche la tifoseria con cui abbiamo vinto la gara, spero che questo sia solo l’inizio.”

Riccardo Gaucci ha vissuto un vero e proprio ritorno a casa rivelando che “lo spogliatoio era una polveriera, eravamo molto carichi prima dell’inizio della gara tanto che per noi, come ho già detto, questa era una finale di Champions. Abbiamo sofferto da squadra nel primo tempo, loro stavano facendo meglio, poi siamo venuti fuori con grinta e determinazione, sono stati 3 punti importantissimi dato che ci danno serenità e voglia di continuare a lottare. Stiamo ritrovando entusiasmo grazie anche ad un gruppo sano, sembrano bravi ragazzi e persone pulite; voglio dedicare la vittoria al presidente Faroni e Borras, hanno fatto dei sacrifici ed è giusto che vengano ripagati. Papà? Penso che avrà sofferto anche lui lassù, sicuramente se la starà godendo anche per le persone che erano allo stadio stasera.”

Infine Kanoute ha dichiarato che “il nostro campionato inizia oggi, siamo molto contenti del risultato; era una gara difficile dato che si affrontavano due squadre in difficoltà, il primo tempo è stato molto fisico mentre il secondo un po’ più aperto, l’abbiamo sbloccato grazie ad una giocata personale. Siamo carichi, c’era una bella energia positiva e siamo andati a cercare la vittoria a tutti i costi.”

V.V

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