Un altro punto che sta stretto al Grifo.

Finisce 0-0 un derby dell’Etruria molto intenso che continua a testimoniare il buon momento del Perugia. Tedesco: “Abbiamo giocato da squadra vera, adesso andiamo a vincere a Sassari.”

PERUGIA-Con i “se” e con i “ma” non si va tanto lontano nella vita, tantomeno nel calcio. La suggestione però resta: la traversa di Torrasi sul finale ha fatto rimanere col fiato sospeso tutti, avvicinando il Perugia ad un’impresa che avrebbe avuto tutte le caratteristiche del più classico Davide contro Golia, almeno nei numeri, visto che la distanza di punti tra la prima della classe ed il fanalino di coda è molto amplia. Storicamente il rischio di scivolare in un testacoda c’è, in più i derby sono sempre partite a sé ed ecco scritto il copione di una partita a due facce. Nel primo tempo il Perugia ha tenuto testa all’Arezzo, limitando le fonti di gioco e raddoppiano sistematicamente le ali (Pattarello e Tavernelli) che non hanno dato i giusti rifornimenti a Cianci, un po’ isolato durante tutto il corso della gara ed in difficoltà, tanto che verso la fine ha fatto spazio a Varela senza grossi risultati. Montevago quello più attivo per il Perugia che si è visto negare un rigore ed ha spesso cercato la sponda per Manzari e Kanoute. Il secondo tempo racconta di un episodio che subito poteva indirizzare il match: Iaccarino entra male su Melegaitis e viene espulso concedendo al Grifo l’uomo in più che, tuttavia, viene sfruttato male dopo che Manzari si vede sventolare il rosso per somma di ammonizioni. Da lì in poi, dunque verso la metà della seconda frazione, il ritmo si abbassa con la cronaca che riporta solo la traversa di Torrasi che strozza in gola il boato del Curi che ha visto molto vicina l’impresa. Di seguito le dichiarazioni di Tedesco.

Non ci sono 24 punti tra noi e l’Arezzo, il campionato ha preso una certa direzione ma come organico non c’è troppa differenza. Abbiamo fatto una gran partita, avevamo studiato tanto l’Arezzo che gioca un buon calcio. Non c’era il fallo di Manzari, la squadra ha comunque fatto una grande partita dando continuità a quello che stiamo facendo, pensiamo subito alla Torres. Manca un po’ la lettura del momento, dovevamo fare girare palla velocemente e trovare il buco, la gestione è stata sbagliata. Abbiamo lottato, fatto comunque una partita da squadra vera; è mancato qualcosa soprattutto nel primo tempo dove ci mettevamo troppa frenesia nelle ripartenze, spesso abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, ma non posso rimproverare davvero nulla ai ragazzi, semmai rivediamo gli episodi. Non voglio fare polemica, il mancato rigore a Montevago e l’espulsione di Manzari soprattutto è incredibile, non potevo chiamare l’FVS per il doppio giallo per regolamento. Ma l’arbitro si vede che non vedeva l’ora di riportare le squadre dieci contro dieci”.

Bisogna dare continuità, questi risultati diventeranno importanti solo se andiamo a vincere in Sardegna, solo così dai grande valore a questi risultati; dobbiamo sicuramente migliorare negli ultimi trenta metri, l’ultimo passaggio. Bisogna lavorare, se sei a 8 punti c’è tanto da fare ma la squadra mi segue. Oggi ho messo Tumbarello che si era allenato in maniera incredibile come Calapai, ho una rosa ampia e qualità, Kanoute ha fatto il trequartista, ci può giocare anche Torrasi. Sotto questo punto di vista l’assenza è importante ma non sono preoccupato”.

A fine partita eravamo arrabbiati, inc… come preferite. Giustamente. Per un allenatore questo è un grande segnale, vuol dire che la squadra è viva. Tozzuolo? Ha fatto una grandissima partita, lui è il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe, si applica ed è anche perugino che non mi dispiace. Sono contento di tutti, mi spiace se qualcuno ha sinora trovato poco spazio ma vedrete che lo avranno in futuro”.

Articolo a cura di Vincenzo Velotti

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