Perugia-Vis Pesaro 2-1: apoteosi Grifo

Prestazione monumentale del Perugia che rimonta lo svantaggio e porta a casa una vittoria pesantissima.

PERUGIA-Tedesco alla vigilia della gara era stato molto esplicito chiedendo ai suoi una vittoria in virtù sia della situazione in classifica sia rispetto a delle situazioni extracampo non meno importanti come quella di Renzo Luchini e del presidente Javier Faroni, operato pochi giorni prima. La cronaca della gara racconta una prima parte di match abbastanza anonima; la prima vera occasione ce l’hanno gli ospiti al 28′ minuto che muovono bene il pallone da un calcio di punizione defilato, la respinta della difesa del Grifo arriva sui piedi di Pucciarelli che da venticinque calcia forte e buca Gemello, come al solito non perfetto sulle conclusioni da fuori. La reazione del Perugia non tarda ad arrivare con Giunti che in mezzo all’area non trova il tempismo giusto per spingere in porta il tiro smorzato di Manzari; poco dopo ci prova ancora il numero 6 che vede deviarsi la sua conclusione con il sinistro che va molto vicina al bersaglio grosso. Sul finire di primo tempo è Montevago che si rende pericoloso con un destro a giro nato dopo una bella imbeccata di Tozzuolo. Il secondo tempo ricomincia sulla stessa scia del primo con Kanoute che ci prova da fuori impegnando l’estremo difensore ospite che si supera pochi secondi dopo su un colpo di testa ravvicinato di Tozzuolo. La svolta della gara si ha al minuto 74′ con Montevago che scappa sulla destra, mette in mezzo un pallone perfetto per la testa di Bacchin che deve solo spingerla in rete dopo un vero e proprio assedio; completa il sorpasso Angella all’83esimo che gira in porta una gran palla di Bartolomei. La gara termina con un rosso a Zoia dopo un intervento killer su Matos ed altre occasioni per il Grifo per calare il tris. Di seguito le parole di Tedesco nel post-gara.

Ho sempre detto di avere un gruppo che mi mette in difficoltà, la fortuna è che da quando sono arrivato ha alzato il livello. Sono fortunato ad avere un gruppo importante che mi dà la possibilità di cambiare a partita in corso, sono felice. Alla squadra ho detto che volevo vincere per due motivi: il nostro presidente che si è operato e si è ripreso, ieri poi sono stato da Renzo in ospedale e la signora Luchini mi ha chiesto una vittoria per lui che sta vivendo giorni bruttissimi. Ha fatto la storia del Perugia, non era solo un fisioterapista, era un amico, confidente, uno di quelli di cui si parla poco ma sono determinanti. Per questo voglio fare i complimenti al mio staff che fa un grande lavoro e li ringrazio”.

La partita da fare era questa, sapevamo di correre qualche rischio ma loro ci lasciavano l’uno contro uno. La Vis Pesaro è organizzata, palleggia, ti fa correre, poi Il 4-3-1-2 è molto dispendioso. Nell’intervallo però ho detto che non meritavamo di uscire dal campo con una sconfitta, ho chiesto di restare squadra compatti che prima o poi l’occasione capitava”.

Dobbiamo migliorare sulla personalità ed il coraggio di giocare, da dietro abbiamo giocato poco la palla, quello non mi è piaciuto, abbiamo preso gol su rinvio sporco di Giunti, non è che abbiamo sofferto e abbiamo avuto tante occasioni di ribaltare l’azione. Quando la squadra ti segue sapendo di non meritare di stare in quelle zone della classifica, sei un allenatore fortunato”

Ci poteva essere il pericolo della frenesia per la voglia di recuperare contro un avversario che ha gamba e qualità. La squadra sull’1-1 al posto di esultare è andata a prendere la palla per portarla a centrocampo e vincere la partita. Questi sono segnali troppo belli per un allenatore. Adesso però pensiamo alla Juventus.”

V.V

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