Pareggio nel derby dell’Etruria per il Grifo che sfoggia una prova solida. Tedesco: “Abbiamo messo l’anima, c’è un gruppo che adesso si è calato nel modo giusto nella realtà della C.”
PERUGIA-Una partita proibitiva alla vigilia quella per il Perugia di Tedesco che è stata ospite della prima della classe, l’Arezzo di mister Bucchi. Nelle parole della vigilia, oltre che nell’ambiente a Pian di Massiano, tuttavia, si percepiva un aria diversa dal solito. Il ritiro a Cascia ha cementato il gruppo portando fiducia in quello che i biancorossi fanno in campo tanto che alle due vittorie consecutive contro Livorno e Pontedera si è aggiunto un prezioso pareggio ad Arezzo. La gara ci racconta di un inizio a tinte granata con i padroni di casa che si rendono due volte pericolosi dalle parti di Gemello due volte con Ekulu trovato prima al limite dell’area da Rietti al 7′ e poi all’interno della stessa due minuti dopo con Gemello e Montevago che evitano il gol salvando la sfera sulla linea. Al 15′ passa il Perugia dopo una punizione di Manzari la difesa aretina non allontana bene, Montevago col destro di controbalzo batte il portiere per il vantaggio biancorosso; 4 gol nelle ultime 3 per la punta siciliana. Ruggisce l’Arezzo al 23′ con Guccione che da calcio d’angolo prova a sorprendere Gemello che la allunga in corner. Ci prova anche Chierico prima al 34′ e poi al 38′ ma le due conclusioni sono abbondantemente larghe; meglio Pattarello sul finire della prima frazione col sinistro di poco a lato. Il secondo tempo si apre con Verre a tu per tu con l’estremo difensore di casa che non è svelto nella decisione e sciupa l’occasione per il possibile raddoppio; al 57′ sempre Eklu pericoloso con il destro che viene deviato da Riccardi sulla trasversa. Il pareggio arriva al 60′ grazie al sinistro di Tavernelli dopo che Tumbarello sbaglia il disimpegno. All’83’ è ancora il Perugia a rendersi pericoloso sugli sviluppi di una punizione battuta bene da Manzari che di poco non trova Tozzuolo sul secondo palo per il tap-in vincente. L’ultima occasione al 93′ è collezionata da Varela ed Eklu con l’esterno che scappa via sulla fascia non riuscendo a trovare il mediano per la deviazione in rete. Un pareggio che non sorride più di tanto all’Arezzo che perde 2 punti pesanti in ottica promozione; Grifo che esce invece rinvigorito e con qualche certezza in più. Di seguito le parole di Tedesco.
“Quando giochi con la capolista ci sta soffrire, noi nei primi 15 siamo andati in difficoltà perchè non leggevamo gli inserimenti di Chierico; la squadra è stata fortunata però poi abbiamo rischiato meno. Abbiamo fatto una grande partita, c’è poco da dire. Credo che sotto tanti aspetti dopo Pineto abbiamo cambiato marcia ed atteggiamento, la squadra adesso sta prendendo assetto ed identità e sono felice. Le scelte sono dovute a delle caratteristiche di alcuni anzichè altri, tipo Verre per darmi più palleggio.”
“La squadra ha messo anima, Tozzuolo ha giocato con la febbre, Stramaccioni è entrato bene, il migliore per me è stato Megelaitis, l’ho scleto perchè non aveva giocato le ultime due, aveva un nervosismo sano e l’ho premiato, ci sta che l’impatto non sia stato granchè di qualcuno ma alla fine penso che avere tanti giocatori è una fortuna.”
“La scelte nascono dalla partita dell’andata dove tatticamente abbiamo fatto benissimo, il 4-2-3-1 non mi convinceva, poi ho scelto il 4-3-1-2, la scelta è stata giusta così come l’interpretazione; Bartolomei e Dell’Orco? Già da domani pensiamo alla partita contro la Torres, è la partita più importante della stagione; il bello di questo gruppo è la vicinanza ed il senso di appartenenza.”
V.V




