Le dichiarazioni del mister a 90‘ dal termine e sul testa a testa col Campitello.

Abbiamo raggiunto telefonicamente l’allenatore del Bastia, Antonio Alessandria, secondo in classifica a -2 dal primo posto occupato momentaneamente dal Campitello. I biancorossi giocheranno l’ultima giornata di campionato contro l’Amerina, ultima in classifica, mentre la capolista dovrà affrontare un’insidiosa trasferta contro il San Venanzo. Queste le sue dichiarazioni.
Domenica cruciale di tutta una stagione appassionante con le due ultime gare da brividi per voi e i vostri avversari. Sulla carta sembrerebbe più difficile per il Campitello, sarà un vanatggio per voi?
“Le gare vanno affrontate tutte allo stesso modo, qualunque essa siano; l’Amerina è ancora in corsa per i play-out ed evitare la retrocessione diretta, quindi anche loro partiranno con le motivazioni per fare il massimo possibile. Il Campitello invece gioca fuori casa contro un avversario di tutto rispetto, che io reputo forse con uno degli organici più importanti di tutti, cioè il San Venanzo che ha un obiettivo ancora da raggiungere quindi giocherà ovviamente per vincere. Non esistono partite facili, vanno tutte affrontate con la massima serietà.”
Visto che c’è la possibilità di giocare uno spareggio in caso di arrivo a pari punti, come ha visto il Campitello, affrontato solo due settimane fa?
“Il Campitello è una ottima squadra, primo in classifica non per caso. Va però ricordato come il Bastia sia stato primo praticamente per 23 gare, poi ha avuto un momento di flessione e sono subentrato io. Possiamo dire che il Campitello è stato bravo ad approfittare del momento di flessione nostro e ci ha superato in classifica. Loro sono una squadra giovane, si conoscono, e il potenziale spareggio va affrontato con serietà essendo una partita importante; in quel momento si azzera tutto, classifica e valori.”
Lei è subentrato piuttosto tardi alla guida della squadra, che tipo di lavoro ha dovuto fare, sempre se ci sono state esigenze specifiche?
“Per quanto riguarda il lavoro da subentrato posso dire che il Bastia dispone di un organico buono, i ragazzi sono volenterosi e attenti agli stimoli a cui vengono esposti; ho innanzitutto cambiato la disposizione tattica passando da una difesa a 4 ad una linea a 3. Prima dei discorsi tattici è importante però che la squadra sia solida, con un identità precisa, che non molla mai, grintosa, focalizzata sull’obiettivo da raggiungere, lottando fino alla fine. Dunque il discorso tattico è una parte di un discorso più complesso dove io ho provato a portare la mia identità e i mio pensiero di come intendo il calcio.”
Come ha visto i suoi ragazzi ad inizio settimana, più preoccupati o determinati? Ci può dire che clima si respira nello spogliatoio?
“I ragazzi si allenano bene, sono seri, determinati, preziosi. La squadra è serena, si allena come al solito bene, determinata e consapevole di cosa deve fare”
Un ‘ultima domanda generale sul campionato. Molti dicono che il livello del campionato di Promozione si sia alzato, lei cosa ne pensa? Inoltre dando uno sguardo alla classifica, primo e secondo posto a parte, come pensa finirà il discorso play-off e play-out? Infine qual è stata la sorpresa e la delusione della stagione?
“Io premetto fin da subito che non conosco la categoria dato che ho allenato molti anni in D, onestamente in 6 partite che ho allenato posso dire che il livello è veramente buono. Per quanto riguarda le squadre del nostro girone abbiamo il San Venanzo di cui ho già parlato, il Campitello primo in classifica, il Bevagna che si è dimostrato un avversario di valore da affrontare, il Todi che era partito con obiettivi importanti, il Foligno con un certo blasone da rispettare. Ovviamente non le conosco tutte alla perfezione, ma queste si sono dimostrare attrezzate e competitive. Per quanto riguarda il discorso play-off e play-out è ancora tutto aperto, è difficile fare delle previsioni, noi siamo pronti a fare il meglio possibile essendo pronti ad ogni evenienza.”
Intervista e articolo a cura di Vincenzo Velotti.



