Le parole del giovanissimo segretario dell’Assisi

PERUGIA – Abbiamo avuto il piacere di intervistare il giovanissimo segretario generale dell’Assisi, Tommaso Merli, classe 2004, che ci ha raccontato di sè, della sua scelta professionale ed infine del rapporto con il papà, Luca Merli, assessore al comune di Perugia, con cui nutre e coltiva la passione per la politica e, ovviamente, per il calcio.
Per iniziare volevo chiederti che ruolo ricopri nella società, se può raccontarci di cosa ti occupi e in quali campi intervieni
“Io sono segretario generale della società ed in maniera ufficiosa ho anche svolto altre mansioni come essere intervenuto nel progetto di design per la grafica della maglia dell’Assisi di questa stagione che ha anche riscosso un grande successo, la particolarità che ci tengo a sottolineare riguarda lo skyline della città che si vedeva sulle divise. Curo inoltre i rapporti con gli sponsor, gestisco quindi tutto quell’ambito, oltre anche ai contratti dei giocatori e nell’ultimo periodo mi sono anche occupato dell’organizzazione del memorial per Luciano Gaucci.”
Ci puoi dire il perché di questa scelta e di questa carriera che hai deciso di intraprendere?
“Inizio col dire che sono alle prime armi, frequento il primo anno della facoltà di giurisprudenza all’Università di Perugia e ho ovviamente una grande passione per il calcio oltre che per il diritto sportivo, quindi anche a livello tecnico e teorico sono contento di quello che faccio. Quello dell’Assisi è un progetto bellissimo in cui credo tanto, sia a lungo che a breve termine, viste anche le vittorie che abbiamo ottenuto in campionato e supercoppa. Ho un grande rapporto con la famiglia Gaucci che ringrazio per l’opportunità e con cui sono contento di essere partito da zero.”
É più facile secondo te occuparsi di calcio o di politica, vista anche la posizione di tuo papà? Inoltre, che rapporto ha con lui, se ti segue e ti motiva
“Sono ambiti diversi e non paragonabili, nella mia posizione che comunque non risulta centralissima riesco a seguire la politica da vicino, visto anche il momento caldo di campagna elettorale. Papà mi segue e mi supporta, lo facciamo reciprocamente; riesco a seguire tutti e due gli ambiti praticamente allo stesso modo dato che anche con la politica ho un rapporto speciale fin da piccolo, ricordo la campagna elettorale di papà quando si candidò a sindaco di Corciano, era il 2013 e avevo 9 anni. Lui mi segue in ogni partita, non se n’è mai perso una, a meno di impegni inderogabili; io sono contentissimo della mia scelta, l’impegno politico poi potrebbe arrivare più avanti, già sono attivo in ambito universitario e per il futuro chissà; al momento sono concentrato su questo.”
Vista anche l’intervista che abbiamo fatto con il presidente Gaucci, ci puoi dire le tue ambizioni, sportive e non?
“Le ambizioni sportive sono quelle di crescere tanto e dare tutto per questo progetto, la città ci tiene tanto e il Presidente ha avuto sempre grandissimi successi e risultati in tutto quello che ha fatto, l’obiettivo è quello di crescere e portare la squadra in altro in termini sia sportivi che societari. Fuori dell’ambito sportivo voglio laurearmi e concludere la carriera universitaria nel modo più brillante possibile, per il futuro valuterò che carriera intraprendere, tutto poi arriverà con il tempo.”
Hai un modello che segue e a cui si ispira, sia nell’ambito calcistico che in ambito extra campo?
“In ambito calcistico non ho un modello in particolare, mi appassiona il modo di lavorare di alcuni calciatori, dirigenti e presidenti, così come in ambito extra calcistico non ho dei veri e propri riferimenti ma diciamo che seguo un certo tipo di target e riesco sempre ad essere aggiornato su tutti e due gli ambiti. Non riesco a sbilanciarmi, posso dire che mi piace per esempio la storia di Totti, il suo amore per la squadra e la passione per gli stessi colori, al di là del tifo e della passione calcistica.”
Intervista e articolo a cura di Vincenzo Velotti.




