Un immobilismo già visto

Come dopo ogni retrocessione o insuccesso tutto tace dalle parti di Pian di Massiano dove con tutta evidenza il presidente Santopadre è immerso nella fase di digestione dell’insuccesso salvo, tra qualche settimana convocare una conferenza stampa con tanto di annuncio, di un ritrovato entusiasmo verso intenzioni, propositi e successi inimmaginabili.

Come in un randez-vous dalla cadenza stagionale i tifosi si interrogano sul futuro, sulla stabilità societaria, sull’iscrizione al campionato, sulla rosa che verrà, sul ritiro e su quanti ne faranno parte. La parola “sostenibilità” usata dal Direttore Sportivo a Carrara è stata come gettare un ulteriore blocco di marmo sullo scetticismo e l’indifferenza generale. Si vuol costruire in C un Perugia versione nursery? Facciano pure ma con quale proseliti?

Anche complice il blitz di qualche settimana fa di Claudio Sciurpa, è convinzione di popolo che sia necessario stante quanto sopra, non più rinviabile, che la proprietà faccia un passo indietro e quantomeno passi la mano a chi sia in grado di rivitalizzare un entusiasmo “pallonaro” ai minimi storici, anzi di più. E’ stato detto e scritto al presidente usando per nulla mezze parole. Anche la notizia, di per se positiva sulla rateizzazione e stralcio del debito verso l’erario è stata interpretata e forse sperata come una spinta a chi è fuori dalla porta; a quella persona, piuttosto che alla cordata, che entri a Pian di Massiano come Cesare a Roma.

Rimane da stabilire se in effetti questo interesse c’è e se sotto sotto siano in corso trattative perché questo silenzio e questo immobilismo ha stancato un po’ tutti tanto quanto il pensiero che, pericolo derby alla mano, il Grifo possa essere relegato al ruolo di comparsa.

F.M.

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