Festa di fine stagione al Madonna del Latte

Una festa clamorosa: è questo l’aggettivo più opportuno, per definire quanto avvenuto domenica al Centro Sportivo Belvedere in occasione della inaugurazione dei nuovi spogliatoi del Madonna del Latte. Un happening vero e proprio, con tutta la grande famiglia biancoverde che si è data appuntamento per celebrare di fatto la fine della stagione, grazie al… pretesto della occasione ufficiale. Alla quale hanno dato corso il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti (piu’ l’ assessore al Bilancio Mauro Mariangeli) con il presidente di Polisport Stefano Nardoni, il vice presidente del Comitato umbro Figc Claudio Tommassucci, don Paolo Bruschi che ha benedetto la struttura: tutti non si son lasciati pregare, prima del fatidico e rituale taglio del nastro, nello spendere moti di estremo apprezzamento nei confronti del sodalizio presieduto da Roberto Magi, all’avanguardia per quel che riguarda la cura e la dovuta attenzione verso le verdi generazioni. Al vice presidente Stefano Andrei, e poi al presidente onorario Massimiliano Magi, è spettato il compito di ringraziare sentitamente le autorità anzitutto (sempre attente ai bisogni ed alle esigenze del più importante club cittadino in tema di calcio giovanile), e poi i tantissimi intervenuti: qualche centinaio fra ragazzi, genitori, ospiti vari, entusiasti e partecipi…prima -tutte le squadre in campo nella mattinata-, durante (al momento dei discorsi, peraltro ciascuno opportunamente breve e coinciso…) e dopo. Già, perché poi l’atteso momento conviviale si è trasformato in una sagra di paese: bellissima, pittoresca, con le mamme che avevano significativamente collaborato (preparando squisitezze assortite che …non hanno avuto vita lunga) con la società, dal canto suo pronta a mettere in pista diverse porchette – pure queste sparite in men che non si dica -… Si è andati avanti per buona parte del pomeriggio, con il terreno del “M.Magi” trasformato per l’occasione in una sorta di enorme area picnic: tutto fantastico, oltre che dimostrazione plastica della forza di un gruppo sempre più protagonista nell’ambito del football tifernate (come testimonia pure l’annunciata, futura gestione in autonomia dell’intero Settore Giovanile del Città di Castello).

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