Banelli, la storia a Città di Castello.

Adriano Banelli

Quando si parla di pallone a Città di Castello non si può prescindere dal ‘mito’ Adriano, in pratica il primo tifernate dopo il mai dimenticato Corrado Bernicchi a frequentare stabilmente il grande calcio, a cavallo fra gli anni 60 e 70. Capitano del primo Catanzaro di serie A, detiene tuttora il record di presenze in maglia giallorossa (336), e da quelle parti costituisce sempre una istituzione -anche perché è rimasto sino a poco fa, intraprendendo una felice attività imprenditoriale-. Da qualche anno è tornato a casa in pianta stabile, ed allora ha meritoriamente onorato la promessa fatta a suo tempo all’antico sodale Mauro Magi (cominciarono insieme, ragazzi, al Città di Castello), di collaborare prima o poi con la ‘creatura’ di quegli, ovvero il Madonna del Latte in pista ormai da oltre 40 anni. L’amico di una vita non c’è più, ma Banelli è uno che non dimentica: e così da quest’anno è entrato nei ranghi, in qualità di consulente tecnico che porta in dote un patrimonio di esperienza e totale familiarità con la materia. A beneficio degli oltre 250 allievi, dai piccolissimi ai preadolescenti, di Roberto e Massimiliano Magi: sì, le ‘anime’ del sodalizio, nel solco tracciato rispettivamente dal fratello e padre.

Comunicato stampa Madonna del Latte

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