
Santopadre ha declinato l’offerta della società lussemburghese, continuano i contatti con Sciurpa
PERUGIA-Nonostante il fortissimo eco dell’offerta recapitata ieri tramite pec al presidente Santopadre, dietro a cui ci sarebbero tre imprenditori italiani, il Patron del Perugia Calcio ha già sciolto le riserve declassando l’offerta; i motivi del rifiuto vanno cercati nella poca chiarezza degli acquirenti stessi e della proposta economica, quantificata in circa 2.2 milioni di euro + 1 di bonus in caso di B in almeno due anni e il pagamento di tutti i debiti della società. Procede, seppur a rilento, la trattativa con Sciurpa che nell’ultima pec non aveva quantificato l’offerta economica chiedendo invece un periodo di esclusiva di tre settimane per poi, alla fine dei 21 giorni e anche dopo l’atteso stralcio del debito dell’Agenzia delle Entrate, riformulare un’offerta superiore a quella del 20 maggio. Santopadre, dal canto suo, sembra aver risposto a Sciurpa che non ha intenzione di concedere l’esclusiva senza prima un offerta precisa. Uno scenario dunque che vede i lussemburghesi defilati, in attesa di un possibile rilancio, e Sciurpa in una posizione in bilico, dove la porta non è stata definitivamente chiusa da Santopadre, seppur l’attuale presidente prenderà in considerazione tutte le offerte che arriveranno nei prossimi giorni.
Articolo a cura di Vincenzo Velotti.




