Le parole del tecnico biancorosso dopo la prima sconfitta stagionale
PERUGIA-Le dichiarazioni di mister Formisano, dopo la sconfitta di Carpi, non lasciano spazio ad interpretazioni: molto attenta e lucida l’analisi dell’allenatore napoletano che commenta così il primo scivolone dei suoi uomini.
“Come tutte le partite gli episodi fanno la differenza, fossimo andarti in vantaggio nella prima frazione magari la partita andava diversamente, detto ciò il Carpi ha meritato di vincere per quanto fatto nella prima parte del secondo tempo e per come hanno tenuto palla nella prima frazione. Ha giocato una grande partita, al netto delle difficoltà di questa settimana; non avere a disposizione 12 uomini è complicato, sopratutto riguardo il discorso alternative a partita in corso. Nonostante tutto i ragazzi hanno lavorato bene, mi sento di ringraziarli sopratutto perchè sono entrati bene, mantenendo bene il campo e creato presupposti per il vantaggio. Alcuni dei nostri erano stanchi e hanno abbassato il baricentro concedendo il vantaggio, nel finale ho provato il tutto per tutto, Daniele ha anche subito un infortunio, l’ennesimo, sfortunato e ci ha scombinato i piani.”
“La sconfitta non dev’essere concepita come la morte, il calcio è fatto di episodi, è un gioco e dev’essere chiaro che lo spirito dev’essere quello di vincere tutte le partite, non perchè se n’è persa una, fermo restando che sia vittoria che sconfitta sono parte del percorso. Voglio inculcare questa cultura sportiva ai nostri, in modo da non perdere la bussola; c’è da fare un percorso e bisogna capire anche i momenti della gara ed interpretali al meglio, facendo qualcosa in più, come dovevamo fare stasera.”
“Gli avvenimenti delle scorse ore son epocali, ti toccano a prescindere visto che cambi proprietà e persone con cui ti interfacci, sopratutto per chi come noi era abituato a rapportarsi fino a ieri con determinate figure ed oggi ce ne sono altre. Non è stata una settimana come le altre, sarei bugiardo a dirlo, gli ultimi due giorni sopratutto, quando noi eravamo già in ritiro e abbiamo scoperto il cambio di società. E’ stata un esperienza particolare, ne faremo tutti tesoro visto che non bisogna mai dimenticare che abbiamo a che fare con persone che giocano a calcio, non solo calciatori e le persone sono coinvolte emotivamente dalle questioni extracampo.”
“Ci siamo allenati in 16 a cui vanno aggiunti gli aggregati della Primavera che sono stati davvero eccezionali, proprio per questo non voglio rimproverare nulla ai ragazzi se non che potevamo essere un pò più maliziosi nell’interpretare la gara, in particolare vedendo come ci siamo arrivati al cospetto di una grande squadra, con delle idee chiare, organizzazione ed identità.”
“Per la prossima vogliamo recuperare Seghetti e Bartolomei, due giocatori fondamentali; Sylla e Montevago sicuramente no, poi gli altri rientrano dalle nazionali e con il Gubbio avremo un gruppo più fornito, poi dobbiamo capire chi sarà a disposizione. Non dobbiamo reinventare l’attacco, visto che abbiamo un identità con due punte (Seghetti-Montevago o Sylla-Montevago), quando manca la punta che attacca la profondità, come vogliamo fare noi, perdi qualcosa. Oggi Matos ha fatto un gran lavoro nel legare il gioco ma mancava la spalla a Montevago, ho inserito poi Marconi, forse in ritardo. Stasera abbiamo fatto meno davanti, a livello di produzione offensiva, rispetto al nostro potenziale, proprio perchè abbiamo cambiato modo di giocare e viste le caratteristiche dei singoli che avevamo a disposizione.”
Vincenzo Velotti





