Dopo una settimana turbolenta il Grifo dovrà resettare per arrivare al meglio all’impegno di domenica prossima

PERUGIA-Tra una settimana sarà quasi un mese dall’ultima vittoria del Perugia, maturata in trasferta su un campo non facile come quello di Ascoli, che aveva dato un barlume di speranza per risollevare una stagione che stava prendendo una brutta piega, viste anche le 3 gare, abbastanza abbordabili, in 8 giorni che aspettavano il Grifo ancora allenato da Formisano. Da lì in poi si sono susseguiti una serie di eventi, a partire dalla rumorosa sconfitta in casa contro il Milan Futuro, l’esonero del tecnico partenopeo fino all’arrivo lampo di Zauli, che non hanno portato ad una svolta visto l’unico punto raccolto in due partite fra Torres e Legnago. Un bilancio terrificante quello dei biancorossi che potevano raccogliere sicuramente di più ed arrivare all’appuntamento più atteso di questa prima parte di campionato, cioè il derby contro la Ternana, con qualche punto in più ed il morale più alto. Oltre al danno la beffa, come si suol dire, visto che l’ultimo pareggio in trasferta è arrivato sul finire della gara, dopo una prestazione comunque non all’altezza di Zauli ed i suoi. “Rimane l’amaro quando vedi sfuggirti la vittoria all’ultimo, abbiamo provato a fare la gara ma il campo non ci ha aiutato, è venuta fuori una partita sporca come testimoniano anche i gol, gli episodi ci stavano premiando e dovevamo gestire meglio gli ultimi 10-15 minuti ma la squadra è giovane e non posso chiedere esperienza, rimaniamo delusi da 2 punti persi che potevano farci comodo” dice il mister in sala stampa, scuro in volto, alla guida di una squadra che non riesce a trovare la quadra, afflitta oltre che da infortuni (l’ultimo di capitan Angella) anche da un morale sotto i tacchi. “Non abbiamo avuto la stessa intensità dell’ultima gara, dobbiamo essere umili nel dire che c’è tanto da migliorare e chiedere a noi stessi di più. Non c’è settimana migliore per lavorare visto che avrò a disposizione tutti i giorni in vista del derby che sarà un onore giocarla, vivere l’attesa e prepararla, sarà come la Champions League, nonostante non tutti stiano al meglio: questo significa fare il calciatore e mi aspetto il massimo sia dai giovani che dai più esperti.” sottolinea Zauli che cerca tuttavia di non perdere lo spirito positivo con cui è arrivato, consapevole del peso e dell’importanza della piazza e del prossimo impegno, non buttando tuttavia quello che è stato fatto ma salvando “la volontà del gruppo, soprattutto dei più esperti, di mettersi in gioco ed a disposizione; non c’è superficialità ma hanno voglia di reagire, nonostante questo non accada nei risultati è un punto da cui partire.” Anche Leo, dalla sala stampa, ha voluto evidenziare che “la partita si è giocata sui dettagli, con delle disattenzioni che hanno portato al loro pareggio. Ancora non sono al top visto gli infortuni che mi hanno condizionato; dobbiamo limare i dettagli difensivi e sfruttare al meglio le occasioni che ci capitano. Ci siamo allenati poco col mister, adesso dobbiamo mettere in campo le sue idee al meglio.”
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





