Mai banale e scontato il sodalizio tifernate, nell’ottica del miglior servizio possibile ai ragazzi… E’ il prof. Lorenzo Martinelli ad occuparsi della questione.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Calciare correttamente il pallone, cercar di superare l’avversario, centrare la porta…tutte cose che sono normali ed ovvie, negli insegnamenti che l’istruttore di una Scuola calcio impartisce ai propri piccoli allievi. Direste che ci siamo, dal punto di vista prettamente ‘tecnico’? Al Madonna del Latte, realtà sempre attentissima alle esigenze dei bambini (e ben oltre quelli che sono i bisogni…primari di un piccolo che si avvicina sl football), si son posti la domanda, qualche tempo fa: ed hanno concluso che no, occorre anche altro. Anzi, è assolutamente necessario… E così il club biancoverde è l’unico, almeno nella zona dell’Altotevere, ad annoverare nel proprio organico la specifica figura del Coordinatore Motorio: già, colui il quale ha il compito essenziale di insegnare ai calciatori in erba come agire correttamente nello spazio di un campo di calcio. Con specifici esercizi riguardanti elementi come la lateralita’, il ritmo, piena coscienza e dominio dei propri movimenti (quelli giusti da compiere, e quelli no). Una sorta di…rivoluzione copernicana insomma, sull’onda della estrema cura verso i piccoli allievi, finalizzata al loro sviluppo ben oltre gli aspetti puramente calcistici. L’ ‘innovatore’ risponde al nome del professor Lorenzo Martinelli, insegnante di educazione fisica nelle scuole, e già preparatore atletico ed allenatore egli stesso. L’idea la ebbe proprio lui, proponendola ai vertici societari al momento in cui si rese conto che i bimbi avevano bisogno di qualcosa in più: “Si’, seguivo una squadra in veste di tecnico, e alla fine del loro percorso salendo di categoria quanto ad età, chiesi al D.g. Gabrio Bracchini un suo parere in merito all’idea che già da un po’ mi frullava in testa: ricevetti subito pieno assenso, e da allora mi occupo proprio dello specifico, per tutte le formazioni in organico”. Immagino sia un lavoro fondamentale per i piccolissimi: che poi però trova sviluppo anche quando arrivano, per dire, agli 11-12 anni? “Assolutamente: impartiti, ed assimilati dai piccoli i principi base, con la loro crescita lavoro man mano su elementi come la postura, il modo più efficace e redditizio di correre, esercizi con il cerchio e con gli ostacoli, e così via. È un’opera in costante divenire insomma, quella da compiere”…
Alla…casa madre cosa ne pensano (l’Empoli Academy, cui il sodalizio del presidente Roberto Magi è affiliato)? “Sono entusiasti di un approccio del genere, tanto che periodicamente mi reco in Toscana per un confronto diretto con i responsabili, rispetto al costante sviluppo della metodologia da seguire”. Come si svolge in concreto il suo contributo? “Lavoro con ogni squadra, come s’è detto, per 15-20 minuti a piccoli gruppi: a turno, mentre gli altri sono col mister, e poi ruotiamo. La metto sempre sul piano del gioco, della sfida fra loro, che porta i ragazzi a vivere questo momento come un appuntamento gratificante: faticano intendi, perché è una cosa impegnativa, ma lo fanno col sorriso sulle labbra. E ben presto acquisiscono automatismi che serviranno loro non solo per il football, ma anche nella vita di tutti i giorni”.

Coordinatore Motorio…vita natural durante, quindi? “Si’, non torno indietro, il mio compito ormai sarà questo pure in futuro: anche perché è assolutamente gratificante, il veder progredire costantemente i ragazzi sotto l’aspetto del movimento. Diciamo che in ambito calcistico il sottoscritto fornisce…le basi, spetta poi all’istruttore insegnare il corretto approccio col pallone (come trattarlo, destro sinistro di testa e così via)… E mi sto rendendo parte attiva con gli allenatori più giovani, affinché seguano uno specifico percorso universitario -se intendono fare dello sport il proprio futuro- indirizzato alle Scienze Motorie: non se ne pentiranno, garantito, con tante soddisfazioni personali da prendersi”…
G.S. Madonna del Latte




