Le dichiarazioni dei due presidenti prima della semifinale di Supercoppa


PERUGIA-Abbiamo raggiunto telefonicamente i patron delle squadre vincitrici del girone A e B di Prima Categoria, Grifo Sigillo e Tuoro, che domenica alle ore 15:30 daranno vita alla prima semifinale di Supercoppa che si disputerà allo stadio comunale di Tuoro sul Trasimeno per sancire la finalista che affronterà la vincente di Orvieto FC e Assisi, l’altra semifinale. Di seguito le dichiarazioni dei due patron.
Ci può fare un resoconto della stagione?
“La stagione è andata benissimo, -dice Bazzucchini, presidente della Grifo Sigillo– addirittura sopra le aspettative, volevamo arrivare tra le prime e ci siamo riusciti; sicuramente non pensavamo di farlo in questo modo, c’è stato un cambio di passo nella seconda parte del campionato, in particolar modo nel girone di ritorno, che ha allungato il gap, soprattutto perchè le altre hanno perso qualche punto qua e là. La squadra era competitiva e lo sapevamo, il calcio poi è fatto di cicli e annate, posso dire che quest’anno ci siamo ripresi quello che l’anno scorso abbiamo perso visto che andava tutto male, questa volta è andato tutto per il verso giusto”
Quali sono i progetti per il futuro?
“Adesso pensiamo alla Supercoppa, ci sarà modo di divertirsi. Ringrazio inoltre la Federazione che ci ha permesso di anticiparla dato che tutte e quattro avevano già vinto i rispettivi campionati. Giochiamo senza pressioni, con la testa libera e la volontà di divertirci e divertire; le condizioni magari non sono le migliori visto che ci siamo un po’ rilassati da qua a qualche settimana, dopo la vittoria del campionato appunto. I ragazzi hanno fatto il massimo durante il campionato, si sono meritati quello che hanno ottenuto, domenica non sarà semplice ma cerchiamo di fare il nostro meglio.”
Chi è stata la sorpresa, sia nel campionato che in squadra?
“In campionato partivamo davanti noi con il Mantignana e la San Marco, sapevamo che queste erano le squadre che si sarebbero giocate i primi posti e così è stato, soprattutto guardando la classifica adesso. Mi ha stupito il Fontanelle, hanno fatto benissimo e colgo l’occasione per fargli i complimenti. Tra i ragazzi invece mi ha stupito Gabriele Marchi, veniva da annate da infortunato e non ha saltato una partita, ha portato una sicurezza al reparto difensivo pazzesca che poi si è vista durante il corso della stagione.”
Qual è stata la certezza sulla quale vi siete basati?
“La nostra forza è stata il gruppo ed il collettivo che è stato bravissimo il mister Calzuola a mettere insieme trovando l’alchimia giusta Anche chi ha giocato meno ha dato il suo apporto senza essere da meno all’impegno che non è mai mancato in nessun momento, i complimenti vanno dunque fatti ai ragazzi e al mister.”
Di seguito invece le dichiarazioni di Pazzaglia, presidente del Tuoro
Ci può fare un resoconto della stagione?
“Per quanto riguarda la stagione che sta volgendo al termine posso definirla non positiva ma di più. Non ce l’aspettavamo in estate ma durante lo svolgimento, man mano che andavamo avanti, ci rendevamo conto della nostra forza: il gruppo era coeso, seguiva il mister e si divertiva facendo sempre meglio. La nostra ambizione è cresciuta man mano e abbiamo capito che potevamo puntare a qualcosa in più dei play-off; c’è stata una rincorsa a due col Piegaro che abbiamo retto fino alla fine, poi siamo fuggiti approfittando delle situazioni a nostro favore e non ci siamo guardati indietro: questo è il nostro merito.”
Quali sono i progetti per il futuro?
“Vogliamo dare continuità al progetto della società che abbiamo iniziato 5 anni fa, cioè da quando sono presidente della squadra. L’ho presa che era in fase calante, abbiamo evitato la retrocessione salvandoci con i play-out per poi ricostruire circondati dall’affetto della comunità, abbiamo avuto buoni risconti e siamo felici. Come società vogliamo crescere sia a livello di servizi che come organico: fare la Promozione e continuare ad investire sui giovani è l’obiettivo primario, dunque continuare su questa linea che ci ha premiato.”
Chi è stata la sorpresa, sia nel campionato che in squadra?
“Io credo che la sorpresa sia stato il mister: ha sposato un progetto insieme a noi ed è stato il vero trascinatore. Io credo che il merito vada anche a lui per aver preso questi ragazzi e coinvolti facendoli sentire parte di un qualcosa, anche chi giocava meno era importante come chi partiva titolare; la coordinazione che ha messo in campo e fuori era un qualcosa che effettivamente ci mancava. A livello di squadre io credo che la sorpresa sia stata, oltre a noi, il Piegato ed il S.Arcangelo, hanno lottato fino alle fine rendondoci la vita difficile.”
Qual è stata la certezza sulla quale vi siete basati?
“La certezza è il stata il collettivo. Come ho già detto il mister è stato un condottiero che tutti hanno seguito, senza malumori ma con la voglia e la cattiveria, sportivamente parlando, di vincere. I ragazzi sono stati ovviamente fondamentali, senza il loro impegno quotidiano tutto ciò non poteva succedere; ci sono state delle certezze, tipo Marioli, che insieme a delle sorprese, soprattutto tra i più giovani, hanno creato il mix giusto per arrivare a questo risultato”
Articolo ed interviste a cura di Vincenzo Velotti





