Le dichiarazioni dei due presidenti prima della Supercoppa


PERUGIA-Abbiamo raggiunto telefonicamente i patron delle squadre vincitrici del girone C e D di Prima Categoria, Assisi e Orvieto FC, che domenica alle ore 15:30, daranno vita alla prima semifinale di Supercoppa che si disputerà allo stadio comunale locale Sferracavallo di Orvieto per sancire la finalista che affronterà la vincente di Grifo Sigillo-Tuoro, l’altra semifinale. Di seguito le dichiarazioni dei due patron partendo da quelle di Gaucci
Ci può fare un resoconto della stagione?
“La stagione è stata straordinaria, i ragazzi hanno fatto un campionato importante e hanno raggiunto un obiettivo che non era banale quando abbiamo iniziato in estate; non siamo partiti benissimo come la Rivo che nelle prime 5 fece bottino pieno ma quando abbiamo preso il via non ci ha fermato più nessuno, dunque credo che ci siamo meritati sul campo quello che abbiamo ottenuto”
Quali sono i progetti per il futuro?
“Adesso ci godiamo la vittoria, ci concentriamo sulla coppa e pensiamo poi al futuro più prossimo, al momento siamo concentrati sulla gara di domenica. Vogliamo una squadra competitiva anche l’anno prossimo; vincere é difficile, lo é stato in Seconda Categoria quando abbiamo raggiunto la promozione diretta allo scadere e lo è stato anche quest’anno, in Promozione sarà difficilissima ma vogliamo dire la nostra come abbiamo sempre fatto”
Chi è stata la sorpresa, sia nel campionato che in squadra?
“Del campionato la Rivo Subasio é stata la sorpresa: sono una squadra importante, si sono giocati il primo posto fino alla fine tanto da avere uno scontro diretto in trasferta con soli 3 punti di differenza da noi. La vittoria in quel frangente da parte nostra si è rivelata decisiva ma ecco, sono stati anche loro artefici di un gran campionato. Per quanto riguarda la squadra non posso fare un nome o due, farei un torto a qualcuno o comunque a chi non nomino; sono stati tutti imprescindibili, la certezza é che tutti hanno fatto la differenza.”
Qual è stata la certezza sulla quale vi siete basati?
“La certezza é stata il gruppo dato che i momenti di difficoltà ci sono stati ma li abbiamo superati grazie all’unità ed al fronte comune tra società, staff e squadra. La partita con la Rivo che ti dicevo é stata complicata visto che venivamo da una sconfitta abbastanza pesante da un punto di vista emotivo, in quell’occasione i ragazzi hanno tirato fuori tutto vincendo 2-0 e portandoci a +6. Credo che la compattezza che abbiamo messo in campo a lungo andare sia stata decisiva”
Di seguito invece le parole del patron Lorenzotti
Ci può fare un resoconto della stagione?
“Il campionato é andato oltre le aspettative, il programma prevedeva un progetto da attuare con Fatone, l’obiettivo era il passaggio in 2-3 in Promozione e di siamo riusciti con 3 giornate d’anticipo nonostante due sconfitte consecutive, li é emersa anche la solidarietà del gruppo e delle qualità dello staff che é mix tra ragazzi giovani e d’esperienza. Abbiamo espresso un gioco organico dove tutto quello che abbiamo ottenuto è stato meritato sul campo con molta tensione dato che siamo stati molto tempo primi, tutti ci aspettavano al varco; hanno fatto la differenza le vittorie in trasferta, poi la svolta con la Nuova Attiglianese e la consacrazione con lo Sporting Terni nello scontro diretto. Ci aspetta una gara non facile contro una società, l’Assisi, che ci somiglia molto.”
Quali sono i progetti per il futuro?
“Nell’immediato il tema é consolidare gruppo il più possibile dato che è un organico fatto da un lavoro che va avanti da 7-8 anni che ha portato i giovani a salire di categoria; voglio anche rimarcare il fatto che il gruppo della prima squadra é fatta tutto da orvietani, è una qualità importante di un progetto che va valorizzato ed è manifesto del fatto che si possono fare cose anche con le risorse locali dando opportunità ai ragazzi di emergere che è dimostrazione del lavoro e di progettazione nonostante sappiamo che sarà difficile mantenere quello che abbiamo ottenuto, questo vale sia nello sport che nella vita.”
Chi è stata la sorpresa, sia nel campionato che in squadra?
“La sorpresa a livello di società é anche un po’ la mia, inoltre ho visto bene sportivamente parlando Garotti che é stato il nostro tecnico con cui abbiamo iniziato in Seconda. Forse il frutto di questo é anche merito suo, chiaramente poi i percorsi sono diversi, tanto che solo lui ci ha battuto in casa. Dei nostri sono tutti una sorpresa, vedere come i veterani ed i giovani facciano gruppo, sia dentro che fuori dal campo, è veramente una soddisfazione, c’è un alchimia nel gruppo che è straordinaria.”
Qual è stata la certezza sulla quale vi siete basati?
“La certezza é la programmazione e l’organizzazione, questo lavoro non viene per caso, ci sono persone e staff che lavorano in un progetto che é di settore, dunque non solo per la prima squadra. L’impegno anche della comunità porta un’atmosfera sana; la forza sta nel credere e cercare di attuare quello per cui uno lavora: nulla nello sport si inventa, non é una lotteria così come non lo è la vita, le fortune si cercano con lavoro e passione.”
Interviste ed articolo a cura di Vincenzo Velotti





