Le parole del presidente del Calzolaro, Marco Caproni, fresco di ingaggio di Lorenzo Mambrini, il fiore all’occhiello per la prossima stagione dei gialloblù.

PERUGIA-Nel calcio, nello sport, come nella vita d’altronde, quello che conta è raggiungere l’obiettivo, nonostante le difficoltà del percorso. Ne è l’esempio lampante il Calzolaro che, dopo aver fatto un pessimo girone d’andata, ha ribaltato i pronostici che lo vedevano per spacciato, acciuffando la salvezza grazie ad un grande girone di ritorno dove ha raccolto ben 26 punti, garantendosi un altro anno di Promozione. Ne parla con noi il Presidente Marco Caproni.
Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?
“il bilancio della stagione passata posso definirlo strano: l’andata è stata disastrosa, abbiamo fatto davvero male, poi il girone di ritorno ci siamo ripresi facendo 26 punti quindi quasi come la prima della classe e ci siamo meritati la salvezza. Quindi tirando le somme posso dire che è stato positivo per l’obiettivo raggiunto; secondo me i due gironi andrebbero compensati in maniera piu equa per il prossimo anno in Promozione.”
Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire?
“Abbiamo stabilita un budget insieme a Daniele Martini, il nuovo DS, dal momento in cui il nostro obiettivo è la riduzione dei costi dato che per noi come Calzolaro la Promozione è tanta roba, abbiamo 11-12 fuori quota che sono 2005, secondo me se sono bravi devono giocare a prescindere. La squadra è molto giovane, abbiamo confermato il blocco della stagione scorsa, abbiamo scommesso su giocatori validi. Le annate passate anche se non sono state fatte bene sono state un caso; abbiamo preso Francesco Landi dal Montone che è un 2001 ma di ottima prospettiva, é stato anche a Trestina, si può esprimere con noi. Vogliamo rilanciare prospetti e puntare sui giovani in modo che Calzolaro abbiamo per 4-5 anni una squadra consolidata anche per le prossime annate”
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione, alla luce del cambio in panchina?
“Abbiamo preso Lorenzo Mamrbini, è un allenatore da nazionale, uno dei pochi che può dire di essere quasi da Serie A; é una scommessa che a Calzolaro ci piace e si sposa benissimo con il nostro progetto. Anche con Missaglia, che era ex Montone, abbiamo scommesso e abbiamo vinto. Noi ci crediamo, Lorenzo sa lavorare bene con i giovani e gli abbiamo allestito una rosa che è un mix di giovani e gente esperta. La nostra vittoria del campionato é la salvezza, senza magari arrivare all’ultimo, quindi che arrivi nel modo più tranquillo possibile.”
Il calcio dilettantistico umbro nutre di ottima salute, vi sentite anche voi parte di questo buon momento, in relazione alla categoria?
“Noi ci sentiamo parte della categoria, facendo i dovuti sforzi. Il calcio, soprattutto quello dilettantistico, ha bisogno di un unione d’intenti anche negli addetti ai lavori; l’andazzo che sta prendendo la situazione rende il tutto più complicato: i rimborsi secondo me sono troppo alti: a questi livelli, parlo di Promozione, dovrebbe essere divertimento agonistico, ovviamente non amatoriale, organizzato bene, dove i ragazzi devono prendere il loro rimborso facendo anche altro nella vita.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti



