Michele Gorello: “Bilancio in chiaroscuro, portiamo avanti la nostra filosofia cercando una salvezza tranquilla.”

Raggiugere i risultati prefissati puntando sui giovani, meglio se quelli di casa propria: la filosofia della Pievese nelle parole del vice presidente Michele Gorello.

Il vicepresidente Gorello sulla sinistra con tutta la dirigenza

PERUGIA-Una stagione sicuramente non esaltante per la Pievese che ha terminato quartultima nel girone A di Promozione, uno dei più coinvolgenti della categoria in tutte le zone di classifica, raggiungendo la salvezza in extremis. Ci commenta la passata annata e quella che sta per arrivare il vice presidente Michele Gorello, con un occhio di riguardo anche ai movimenti di mercato dei biancoazzurri.

Ci può fare un commento sulla stagione appena trascorsa? Com’é il bilancio? 

“Il bilancio della stagione è alla fin dei conti positivo, abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza anche se era nei programmi raggiungerlo senza fare i play-out; la cosa che conta è che abbiamo mantenuto la categoria. Il bilancio dunque è positivo perché abbiamo centrato quello che volevamo, negativo per il percorso tramite cui ci siamo arrivati dato che è stata sofferta fino alla fine.”

Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire? 

Abbiamo fatto un calciomercato all’insegna dell’ringiovanimento della rosa, gli acquisti che abbiamo messo in porto sono anche e soprattutto dei fuori quota, si tratta di ragazzi giovani con esperienza di Promozione e anche di categoria superiore. La nostra idea è di un calciomercato che guarda in prospettiva, abbiamo l’obiettivo di mantenere la categoria, il prossimo anno la rosa sarà composta da 7-8 ragazzi di Juniores ed Allievi .

A proposito di ciò, quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione, in virtù anche delle 3 promozioni solo nel vostro girone? 

“Speriamo che rimanga il nostro girone! Siamo al confine tra l’A ed il B da un punto di vista geografico; per questione di storia e logistica sarebbe meglio l’A, è quello che si adatta di più a noi ed alle nostre esigenze. Ci sono state sia promozioni dalla Prima che retrocessioni dall’Eccellenza, non vanno dimenticate: vediamo come si compone la competitività agonistica per la prossima stagione, il nostro obiettivo resta una salvezza tranquilla e da raggiungere il prima possibile.” 

Pensa che si possano ristabilire dei nuovi rapporti di forza? 

“Diciamo che c’è stato un grosso turnover soprattutto con la questione delle fusioni e delle acquisizioni. Posso dire con tutta la malinconia del caso che mi sembra che il campo conti fino ad un certo punto, quello che succede a fine stagione con politica societaria conta molto, questo è un peccato secondo me. Poi c’è stato un grande rimescolamento, ci sono delle nuove realtà che stanno facendo molto bene a scapito di quelle storiche, vediamo la prossima stagione cosa succede e come si evolve questa situazione.” 

Il calcio dilettantistico umbro nutre di ottima salute, vi sentite anche voi parte di questo buon momento, in relazione alla categoria?

“Sinceramente sì, forse non solo per la punta dell’iceberg ma anche per il settore giovanile: gli Allievi hanno vinto la loro categoria, siamo arrivati secondi con la Juniroes, abbiamo fatto una semifinale, seppur persa, con i Giovanissimi quindi stiamo facendo bene a tutti i livelli e questo è molto importante. Crediamo in una costruzione che parta da dietro, alla fine é anche il motivo di andare avanti con questa attività e con questo impego: non é il posto in classifica ma la nostra filosofia che portiamo avanti con grande orgoglio.”

Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti

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