Le parole del presidente fresco di ripescaggio in Prima Categoria dopo una Seconda fatta di alti e bassi
PERUGIA-Una stagione fatta di alti e bassi quella del Madonna Alta Ferro di Cavallo che dopo un inizio di stagione importante si è arenato, non riuscendo poi a dare una sterzata alla stagione per centrare la promozione. Il ripescaggio di qualche giorno fa manda la squadra del presidente Lustri, di cui riportiamo le dichiarazioni, in Prima dove affronterà una stagione sicuramente molto complessa.
Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?
“Il bilancio é negativo, eravamo partiti bene e poi abbiamo perso terreno per alcune situazioni che hanno portato a dei risultati non positivi; ci sono stati dei problemi all’interno dello spogliatoio che non hanno aiutato e agevolato in quella che è stata una stagione sotto le aspettative.”
Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire?
“Dovevamo rinforzare la squadra ed è quello che abbiamo fatto; noi puntiamo a far crescere il settore giovanile, abbiamo sistemato la rosa con inserimenti di categoria. Ci tengo a sottolineare che la mia mia società non dà rimborsi, questa é la nostra linea; c’è la volontà di far bene e di giocare per la maglia e non per un rimborso economico.”
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione? Invece nel medio-lungo termine?
“Sicuramente dopo essere ripescati la salvezza è l’obiettivo principale, cercheremo di arrivarci in tutti i modi. Nel medio lungo-termine abbiamo dei progetti soprattutto strutturali, vogliamo cercare di migliorare le nostre strutture appunto per poi pretendere per fare qualcosa in più. Siamo in accordi con il comune per fare il sintetico; abbiamo 250 tesserati che partono dai bambini da 5 anni a salire. Volgiamo allestire una squadra che sia sempre competitiva; l’obiettivo sportivo é quello di fare bene, geograficamente siamo a fianco con il Perugia e vogliamo fare dei buoni risultati per essere un’alternativa a Pontevecchio e Sas Sisto, per esempio. Se non miglioriamo le infrastrutture però è complesso.”
Ci dà un suo giudizio sul calcio dilettantistico umbro? Secondo lei gode di buona salute o meno, in relazione sia ai risultati sportivi che alle questioni amministrative?
“Il calcio dilettantistico umbro é in buona salute, va migliorato in tante cose però partendo, secondo me, da un organo che tutela le società: serve a livello sportivo e umano che ci siano delle persone che seguono le squadre; nello scorso campionato ho visto tanta violenza e non é bello, dobbiamo fare meglio ed intervenire in modo da trasmettere dei principi sani tuttavia quando incontri società che portano problemi i principi sono difficili da far capire.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti





