L’ambizione del presidente del Palazzo, Nico Perini, dopo una stagione convincente dei suoi.
PERUGIA-Una stagione da protagonista per il Palazzo in un girone C di Prima Categoria molto avvincente e competitivo, deciso solo durante le ultime giornate, dove, dopo aver battagliato con Assisi, Rivo e Real Virtus non è riuscita a centrare il salto in Promozione. Tutto rimandato alla prossima stagioni con l’obiettivo dichiarato del presidente Perini, di cui riportiamo le dichiarazioni, di vincere il campionato.
Ci può fare un commento sulla stagione appena passata? Com’é il bilancio?
“Il bilancio é positivo, doveva essere migliore ma è comprensibilmente positivo: abbiamo fatto una buona stagione, potevamo fare meglio ma nel complesso siamo contenti di come sia andata.”
Il calciomercato é ancora aperto, come e dove pensate di intervenire?
“Noi per quanto riguarda la squadra siamo a posto, forse prendiamo un terzino sinistro ma la squadra è completa, sia il mister e che il DS hanno fatto un gran lavoro facendo le cose in sinergia; abbiamo accontento il mister e messo su una rosa di 23 ragazzi, tutti che rispecchiano abbastanza le esigenze del mister, questa è la cosa più importante.”
Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione? Nel medio-lungo termine invece?
“L’anno scorso avversari importanti ma anche quest’anno si sono rinforzati tutti e sarà una stagione complicata. L’obiettivo quest’anno é la Promozione, puntiamo alla vittoria del campionato. Per quanto riguarda il medio-lungo periodo è una domanda difficile, per il momento pensiamo a salire, poi vediamo; ogni annata é diversa e vediamo cosa ci riserva il futuro.”
Ci fa una sua valutazione sulla salute del calcio dilettantistico umbro sia rispetto ai risultati sportivi che a livello amministrativo?
“A livello di risultati penso che siamo messi bene, quindi siamo in buona salute; a livello amministrativo non stiamo messi malissimo anche se andrebbero fatti miglioramenti ad esempio la questione arbitri; io come altri sappiamo che se facciamo le domande in federazione la risposta é sempre quella: che gli arbitri sono pochi e dobbiamo lavorare e migliorare con quello che abbiamo. Secondo me serve maggior attenzione nelle disegnazioni, gli arbitri a questo livello influiscono sui risultati; gli arbitri sono condizionabili e non dev’esser così, questo deve essere chiaro per chi assista alle partite, quindi c’è bisogno di un atteggiamento diverso anche nei loro confronti.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti





