Le parole del neo presidente della Nestor che raccoglie il pesante testimone di Danilo Rosati

PERUGIA-Cambio al vertice annunciato in casa Nestor con la carica di presidente che passa di mano da Danilo Rosati, figura storica del calcio a Marsciano, ad Adriano Volpini. Dopo l’esordio con vittoria sul campo della Pievese, la prima sconfitta in campionato è arrivata in casa, per mano della corazzata Assisi che ha rifilato un poker ai biancoazzurri. Buon punto invece portato in cascina contro il Petrignano che ha recuperato il gol di svantaggio a mezz’ora dal termine. Di seguito l’intervista al neo-presidente, fresco d’incarico quest’estate.
Perché ha scelto di fare il presidente della Nestor?
“Diciamo che ho voluto assumere il ruolo perché credo profondamente nei valori dello sport, nella sua capacità di unire persone e formare giovani come cittadini prima di essere atleti. La Nestor è parte importante della storia e del territorio umbro, esistiamo da 121 anni; sento il dovere e l’onore di mettermi a disposizione per contribuire alla crescita ed allo sviluppo del movimento. E’ stata una scelta di passione, responsabilità e senso di appartenenza, questo poco ma sicuro.”
Come sarà ereditare la società dopo Rosati?
“Rosati ha fatto la storia, è stato un maestro di vita, io in 5 anni ho capito molto da lui, ho preso esempio ed è quello che cerco di portare avanti, si può dire che sto seguendo la sua scia. L’eredità é una responsabilità ed un onore, il presidente Rosati ha segnato un capitolo fatto di passione, competenza e dedizione. Ha gettato le basi e ha proposto una visione chiara, noi la rispetteremo fino in fondo cercando di farlo anche con un pizzico di innovazione; vogliamo valorizzare quanto costruito e lavorare in sinergia con il gruppo dirigenti che per me sono fondamentali: serve circondarsi di persone competenti ed in gamba, come ho la fortuna di avere, da soli non si va da nessuna parte. La società che deve crescere sia dentro che fuori.”
Come vede la squadra?
“Come un figlio, la vedi sempre bene! Scherzi a parte, la squadra secondo me ha grandi potenzialità, disponiamo di un bel gruppo fatto da ragazzi motivati, ne abbiamo 300 dal settore giovanile e vogliamo portarli in prima squadra quanto più presto possibile. Sono motivati, seri e responsabili, penso sia un bel mix fatto anche da elementi di esperienza; abbiamo un gruppo unito che condivide gli stessi obiettivi, c’è sempre da lavorare e migliorare giorno dopo giorno ma la strada intrapresa é quella giusta.”
Qual é l’obiettivo stagionale?
“Non mi voglio sbilanciare, quello che a noi preme è la voglia di fare un gruppo solido, competitivo, che possa fare il meglio possibile valorizzando i giovani; un altro obiettivo è consolidare l’identità della squadra e crescere insieme all’intero progetto societario. Quest’anno cercheremo di essere protagonisti con umiltà e dedizione, se ogni uno dà il massimo i risultati arrivano, il calcio é bello perché imprevedibile, si vive giorno per giorno ed anche noi faremo così.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti




