Le parole del mister prima della finalissima.

PERUGIA – Abbiamo raggiunto telefonicamente l’allenatore del Capocavallo, mister Sordini, che si prepara a disputare la finalissima di Prima Categoria dove affronterà il Casa del Diavolo; la vincitrice otterrà il salto di categoria in Promozione. I biancoverdi arrivano alla partita dopo essere arrivati secondi in campionato, dietro solo all’imbattibile Torgiano, motivo per cui hanno giocato solo una gara contro la San Marco Juventina, che aveva precedentemente superato il Magione, vincendo con un sonoro 6-2.
Partendo dal campionato concluso, considerando la cavalcata del Torgiano, avete pensato più a blindare il posto play-off o provare ad attaccare sempre la vetta?
“Il Torgiano ha fatto un campionato eccezionale, durante il girone di ritorno hanno praticamente solo vinto, attaccare la vetta era veramente complicato; il merito è di sicuro il loro che hanno fatto benissimo. Fino a 3/4 di campionato eravamo ancora a 4-5 punti e ci potevamo pensare, poi loro ci hanno staccato aumentando il gap e ci siamo dovuti per forza di cose guardare dietro data la presenza di tante squadre importanti come il Magione, la San Marco e il Montecastelli che avevano fame di fare i play-off”.
In che condizioni arrivate alla gara, visto che avete giocato una partita in meno rispetto ai vostri avversari? Sono tutti a disposizione?
“Partendo dalla gara di domenica dove non c’è stata partita, tolto il primo quarto d’ora dove i miei erano probabilmente contratti dalla tensione, era comunque una partita molto delicata; una volta sciolti non c’è stata gara e abbiamo fatto un’ottima partita. Alla gara del 19 arriviamo con tutti gli effettivi, ci sono solo due infortunati che sono Burzigotti e Mecarelli, giocando sempre per tutto il campionato ci sta che si arrivi non al top della forma a maggio, dispiace per loro ma sono cose che succedono.”
La vittoria contro la San Marco Juventina per 6-2, con un risultato così amplio, vi mette in rampa di lancio per arrivare in Promozione?
“Secondo me no, le finali sono sempre partite che vanno disputate e giocate al meglio, sono imprevedibili e basta davvero un episodio per deciderle ed indirizzarle. Sarà sicuramente una partita particolare, gli avversari non li conosciamo così bene e di parte 50 e 50; in queste partite i valori si azzerano e si parte con le stesse possibilità di vincere, durante la partita ci saranno gli episodi che andranno sfruttati al meglio.”
I vostri avversari hanno avuto un percorso diverso rispetto al vostro, dovuto anche alla diversa posizione in classifica, per voi é un vantaggio?
“Come ho detto prima si parte dalle stesse chance di vincere, sul discorso stanchezza posso dire che in queste partite è come se ci fossero delle energie nuove che si riscoprono; giocando una volta a settimana si ha anche il tempo di recuperare al meglio e loro arriveranno preparati alla stessa maniera nostra, c’è poi da mettere in conto che subentrano una serie di motivazioni nuove che danno nuova linfa ai giocatori.”
Quanto sarebbe importante il salto di categoria per lei, la società e i suoi ragazzi? Cosa si sente di dire inoltre ai tifosi?
“Il salto di categoria è una soddisfazione grandissima, non lo nascondo, sopratutto per un piccolo paese ed una piccola realtà come la nostra rispetto a società più grandi e attrezzate in modo diverso come il Magione, il Torgiano stesso che dispongono di strutture importanti, settori giovanili produttivi e budget completamente diversi. Riuscire a stare lì e competere è motivo di grande orgoglio, ai tifosi dico che domenica ce la metteremo tutta per fare bene e coronare un’annata che potrebbe diventare magica, fantastica e bellissima.”
Le immagini della partita saranno online sul nostro sito nel tardo pomeriggio della domenica.
Come sempre volevamo sentire il mister dell’altra squadra, in questo caso Francesco Faloia, ma dopo averci dato appuntamento ci ha fatto sapere che la “società preferisce non parlare prima delle partite”. Noi come sempre ne prendiamo atto e non condividiamo: almeno noi siamo ben consci di essere dilettanti.
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti




