La ricerca di una scossa a tutti i costi, l’impegno da mettere in campo, l’anima dei ragazzi e il voler tirare fuori il Perugia da una situazione disastrosa: la mission impossible di Braglia passa per Pineto
PERUGIA-Trasferta più che mai complessa quella che aspetta il Perugia di Braglia che, oggi alle 17:30, affronta il Pineto, un avversario quanto mai ostico, soprattutto tra le mura amiche. Non c’è bisogno di commentare il cammino fino a questo momento dei biancorossi, immersi fino al collo in una crisi senza fine; dopo più di un anno dall’ultimo successo in trasferta ad Ascoli e con la stessa percezione di tempo dell’ultimo successo del Perugia (ad agosto in Coppa ai rigori, solo a maggio in casa in una gara che serviva più per le statistiche che per altro), il Grifo prova a dare una scossa prima dell’arrivo di un inverno che si preannuncia lungo e rigido. Di seguito le parole di mister Braglia
“Ho sempre visto qualcosa di buono in allenamento e la domenica non ho visto nulla, i ragazzi lavorano bene, poi è ovvio che c’è da portare a casa un risultato dato che onestamente si fa fatica, son 6 sconfitte consecutive, non può esistere al Perugia. Ci deve scattare qualcosa dentro, stiamo cerando di stringerci attorno alla squadra in modo da dare il massino; è incomprensibile anche che non prendiamo nemmeno un ammonizione se stiamo perdendo, serve una scossa anche nell’orgoglio dei ragazzi, spero lo facciano vedere domani sera.”
“Cosa non va? Il problema è che parlano i risultati, in campo all’allenamento si vedono delle cose, in partita delle altre, basti pensare che delle volte prepariamo qualcosa sugli angoli e si fa esattamente il contrario, non voglio dare la colpa ai ragazzi ma c’è qualcosa che li blocca: la mia idea ce l’ho e me la tengo per me, vogliamo solo dimostrare di essere all’altezza e voglio vedere l’anima dei ragazzi. Stiamo toppando tutte le aspettative che si erano create attorno al Perugia.”
“Gara a Pineto? Loro sono una squadra che a parte 3-4 elementi sono gli stessi, hanno alternative di spessore, è un anno che giocano con Tisci, si conoscono, stanno facendo il campionato che li compete, noi dobbiamo adeguarci ma fare una grande partite, le chiacchiere sono finite da un po’ di tempo per tutte.”
“Siamo tutti meno Matos, Dell’Orco e Bacchin; Angella sta con noi nonostante una botta alla caviglia, Riccardi domani gioca. Io e lo staff abbiamo fatto delle scelte, poi noi cerchiamo di fare una squadra che diventi tosta e di categoria; domenica scorsa ho scelto di giocare con 3 sottopunte e poi alla fine non hai creato granchè, ci siamo sgonfiati dopo il primo gol. Dopo 6 sconfitte capisco che l’umore è sotto i tacchi ma dobbiamo tirar fuori qualcosa.”
“Giovani? Con Rondolini ho rischiato io, non giocava nemmeno con la Primavera e l’ho buttato dentro, ci son tanti che mi piacciono come Perugini e Calzoni, il terzino che ho convocato, io guardo tutti. Non è che non mi fido dei miei ma secondo me bisogna dare delle chance. Joselito? Gli ho spiegato quello che vuole, spero di metterlo in condizione, mi deve dimostrare che deve fare determinate cose, le porte sono aperte per tutti: non guardo i nomi, mi interessa solo il Perugia.“
Vincenzo Velotti




