La vigilia di Perugia-Ascoli raccontata da Cangelosi
PERUGIA-Giornata di vigilia a Pian di Massiano con il Perugia che si prepara ad ospitare domani alle ore 15 l’Ascoli in un Curi che, secondo le previsioni, dovrebbe essere più gremito del solito. Una gara importante quella che aspetta i biancorossi, chiamati a confermare le buone indicazioni di Gubbio dopo un inizio balbettante. Cangelosi nella conferenza stampa di questa mattina ho voluto evidenziare come sarà una gara tattica quella che aspetta i suoi uomini contro un avversario forte contro cui il Grifo ha preparato più soluzioni per provare a far male ai bianconeri. Di seguito le dichiarazioni del mister.
“Non siamo in emergenza in difesa: anche senza Riccardi, ho giocatori che mi danno tanta sicurezza. Abbiamo preso gol su una palla inattiva, ci vorrà sicuramente più attenzione, stiamo portando i giusti correttivi per risolvere il problema. Lewis e Megelatis? Il primo è fermo, lo valutiamo costantemente. Dobbiamo capire bene che tipo di problema c’è prima di forzare il rientro mentre per quanto riguarda il secondo il suo utilizzo dipenderà da come andremo ad affrontare la partita. Ho già in testa come schierarlo e cosa fare, none escludo nulla”.
“Ai tifosi, qui a Perugia, non posso contestare nulla. Non ho mai sentito contestare la squadra, anzi hanno sempre cercato di incitarci, ovviamente se giochi male ti fischiano ma è normale; la cosa più importante è che la parte calda, cioè chi partecipa veramente alle vicende della squadra, è con noi. Dobbiamo cercare con prestazioni e risultati di riportare più gente allo stadio in modo che questo pubblico aumenti e non si disperda, la carica che ci darà ci può aiutare molto”.
“Ci possono essere degli accorgimenti, l’Ascoli ha una identità precisa, dovremo essere bravi a leggere le situazioni che si presenteranno riuscire a variare il più possibile. Dobbiamo fare lo step di capire quando forzare o quando è il momento di essere più ragionatori, questo ci manca! A me piacerebbe una squadra con intensità costante”.
“Ci sono diversi che mi hanno convinto e il fatto di avere diverse soluzioni è importante. Dobbiamo tenere presente che ora avremo 4 partite in 15 giorni e ci sono da fare anche questo tipo di valutazioni. La rosa mi dà la possibilità di fare dei cambiamenti anche se l’idea di base rimane sempre la stessa; i giovani secondo me sono importanti, sono ragazzi interessanti che hanno anche la possibilità di giocare in Serie C ma ci sono i momenti giusti per inserirli, non bisogna aver fretta. Adesso che la squadra non riesce ancora ad esprimere quello che facciamo, inserire i giovani come Perugini o Giardino sarebbe un rischio troppo alto. Non manca brillantezza, abbiamo dimostrato una tenuta continua per 90’ e non sono preoccupato, so che nel lungo periodo la mia avrà continuità da questo punto di vista”.




