L’analisi della seconda vittoria consecutiva del Perugia
PERUGIA-Un Perugia a due facce per cui c’è bisogno una doppia analisi. Un primo tempo sostanzialmente domaninato, nonostante un inizio dove gli uomini di Cangelosi hanno avuto qualche difficoltà ad interpretare il modulo soprattutto a centrocampo, ibrido tra il 3-5-2 ed il 3-4-3. Il gol del vantaggio arriva da un invenzione di Matos (MVP della gara) che dopo un doppio passo mette in mezzo una palla forte e tesa che Cisco gira bene in porta. E’ ancora l’esterno destro italiano a trovare sull’invenzione del 10 brasiliano la traccia per spaccare in due la difesa ospite, fermato irregolarmente in area causando il rigore che Matos trasforma in modo glaciale mettendo la partita sui giusti binari a fine primo tempo. La seconda frazione vede il Legnago, che aveva provato a portare una pressione alta prima dei due gol subiti, macinare gioco e trovare la zuccata del 2-1 quasi subito, complice anche un Gemello pessimo in uscita da corner. Il quarto d’ora successivo assomiglia ad uno psicodramma per il Perugia che non riesce ad uscire dalla sua metà campo; il Legnago colpisce anche un palo che tiene tutti al Curi con il fiato sospeso. I cambi di Cangelosi a mischiare le carte danno qualche opzione in più fino ad arrivare alla traversa di Yabre che va ad un soffio dal chiudere definitivamente la pratica. Gli ultimi minuti sono abbastanza in controllo, nonostante qualche sofferenza di troppo arriva la seconda vittoria consecutiva. Di seguito le dichiarazioni del mister.
“Abbiamo approcciato bene la gara, abbiamo sfruttato le occasioni che ci sono capitate disputando il primo tempo così come lo avevamo preparato. Il secondo è iniziato male, i primi 15 minuti mi lasciano un po’ l’amaro in bocca dato che siamo andati in difficoltà, poi ci siamo riassestati e abbiamo trovato anche la traversa di Yabre. Può capitare quel gol brutto che abbiamo subito ma la cosa peggiore è la passività del primo quarto d’ora; si vede che la squadra ha passato momenti brutti che si porta ancora dietro quando si trova davanti certi episodi, spero che con la vittoria di oggi abbiano trovato certezze e autostima.”
“I ragazzi mi seguono, si vede anche dal fatto che abbiamo iniziato con un modulo ibrido tra il 3-5-2 ed il 3-4-3, dopo un po’ di fatica nel trovare le misure a centrocampo ci siamo sciolti e si vede anche dal gioco che hanno messo in campo; la squadra mi dà possibilità di cambiare, Marconi è stato bravo a farsi trovare pronto ma sono contento di tutti. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara ma sono soddisfatto, adesso ci aspetta un trittico importante, il derby sarà preparato in una settimana piena.”
“Ci manca l’interpretazione della gara. Il primo tempo è stato fatto bene, poi il gol subito ci ha tolto certezze e questo non va bene, così come i tanti errori in fase di impostazione e nel palleggio, quelle palle perse potevano diventare pericolose. Devo fare i complimenti a chi è entrato perchè ci ha dato una grossa mano, ho appositamente lascaito dei giocatori in panchina in modo da avere soluzioni a gara in corso oltre che a preservare giocatori come Angella, Lewis e Riccardi. Il problema dei secondi tempi non è fisico ma mentale, in più questo girone rispetto al C è complicato da un punto di vista tecnico e tattico, non tanto da un punto di vista agonistico”
“Derby? Sono gare di cui conosco l’importanza, ne ho fatti tanti in carriera; dobbiamo fare il nostro consci di affrontare una delle squadre più forti del girone che punta alla promozione diretta. La Ternana ha un’identità precisa, conosciamo la loro forza, soprattutto in corsa, ha giocatori importanti che possono decidere la gara quando vogliono. Con una settimana di tempo possiamo pensare di fare un buon lavoro di preparazione; sarà una gara dove abbiamo la possibilità di regalare una grande gioia ai nostri tifosi.”
Vincenzo Velotti




