
Succede sempre con maggiore frequenza di perdere coloro che per ragioni, motivi, situazioni e ambiti diversi, hanno segnato la tua vita, umana e professionale ed ogni volta si stacca un pezzettino di puzzle della quotidianità per essere collocato tra i ricordi.
Oggi, caro Ilvano, ti dico ciao. Come tante volte ho fatto in sede al “Curi”, ultimo ufficio in fondo, sui campi di Italia e d’Europa, oppure quando ci sedevamo a tavola dove tanto ti piaceva stare per ridere e scherzare. Ma ciao te l’avevo detto poco tempo fa, quando mi telefonasti per parlare del nostro Perugia e restammo molto al telefono a fantasticare se mai avremmo avuto l’opportunità di rivivere quei bellissimi tempi; oggi quel pezzettino che passa da puzzle a puzzle porta la tua immagine che è accanto a tante altre, ormai troppe.
Oggi penso molto alla famiglia di Ilvano, alla sua signora, al figlio e anche alla società del Ponte Pattoli che lui amava molto e a loro in un abbraccio forte mando le condoglianze mie personali e di tutta la nostra redazione!
Ciao, Ilvano, ciao
Fabio Meattelli





