Claudio Sciurpa è uscito prepotentemente allo scoperto per l’acquisto del Perugia Calcio ma Santopadre fa orecchie da mercante?

PERUGIA – Nella trasmissione Rai condotta da Luca Pisinicca e anche stamani nei quotidiani è avvenuto quello che si direbbe in gergo ciclistico “l’allungo per la fuga” che tanto ci ricorda Marco Pantani sulla salita del Mortirolo. Ecco, Claudio Sciurpa e il suo pool di imprenditori sono usciti prepotentemente allo scoperto mettendo a nudo le scuse e i comportamenti dell’attuale presidente del Perugia. Massimiliano Santopadre che ha sempre affermato di non aver avuto proposte d’acquisto e di desiderare la pec di interesse ora sembra essere talmente disorientato da non rispondere più al gruppo di Sciurpa che in Rai ha dichiarato:
“Nelle ultime settimane abbiamo lavorato per formare una cordata di 7/8 imprenditori seri per rilevare il Perugia dopo che il presidente mi aveva dato mandato in questo senso. C’eravamo incontrati lo scorso 25 aprile per vedere i conti del club e poi lui ha detto di voler aspettare la fine dei playoff. Ora siamo qui a valutare se c’è disponibilità o meno di cedere il club. Aspettiamo 3 o 4 giorni e poi, senza risposta, significherebbe che non c’è interessa a parlarne. La transazione con l’Agenzia delle Entrate rende più appetibile la società, ma aumenta anche la possibilità di far restare questa proprietà. Noi abbiamo la sostenibilità per poter portare avanti questa trattiva, se non succede non è un problema di cifre ma perché l’attuale proprietà non è più disposta a cedere“.
Palla a Massimiliano Santopadre che dovrà dimostrare se c’è ancora un affetto verso la città e la tifoseria perché il Perugia Calcio è comunque una forma di bene pubblico dove anche le Istituzione hanno l’obbligo di intervenire per salvaguardarlo.
F.M.




