Folla commossa alle esequie di Massimiliano Marchetti

SANFATUCCHIO – Una comunità, una regione e il suo movimento del calcio dilettantistico, l’Esercito di cui Massimiliano ha fatto parte attiva nel reparto “Folgore”, la comunità scientifica dove lo scomparso vice-presidente del Castiglione del Lago esercitava presso l’Ospedale di Assisi. Tutti a dare l’ultimo saluto a Massimiliano Marchetti, scomparso a causa di malore improvviso; una morte che ha gettato tutti noi nello sconforto viste le frequentazioni professionali e non con “Studio 90° Lunedì” e il suo staff, quando con orgoglio ci ospitata per le nostre registrazioni, da perfetto ed entusiasta padrone di casa, orgoglioso per il progetto di Azienda Agraria di altissimo livello che aveva messo in piedi.

Due sono stati i momenti più toccanti della cerimonia. In primis il commosso ricordo di Mario Marchetti e le sue parole da padre che ovviamente non riesce a darsi una spiegazione razionale, e quelle del Sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico il quale si è detto intenzionato ad intitolare lo stadio della cittadina lacustre proprio a Massimiliano, colui il quale ha fatto si che col suo entusiasmo anche il padre Mario prendesse le redini della società biancorossa (lo stadio “Giommoni” è al momento in rifacimento con la sostituzione del manto erboso con quello sintetico – ndr).

E purtroppo come spesso accade, senza voler usare iperbole anche di discutibile gusto, non ci resta che dire “ciao Massimiliano”, un altro amico che se ne va.

Fabio Meattelli, Giacomo Bevilacqua

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