Le parole del capitano a 48 ore dalle semifinali scudetto

PERUGIA-Sabato di allenamenti e conferenza stampa per la Sir con Simone Giannelli, capitano dei Block Devils, a presentare la semifinale scudetto contro Piacenza. Ricorrenza particolare per entrambe le squadre che si sono già affrontate nel giorno di Pasquetta di un po’ di tempo fa con il successo della Sir che avrebbe dato il “la” ad una vera e propria dinastia.
Come arrivate a questo momento?
“Siamo contenti del traguardo in Champions; fare un altra Final Four è qualcosa di importante, adesso però va archiviata, ci si pensa a fine stagione. Adesso pensiamo alla semifinale scudetto; hanno giocato contro Modena facendo molto bene, vediamo lunedì come andrà.”
Punti deboli o forti di Piacenza?
“Sono una squadra completa, ci possono mettere in difficoltà anche con la battuta e mettere in difficoltà la recezione avversaria; giocano molto bene, arrivate qua ci sono tutte squadre di alto livello, si alza l’asticella e per passare dobbiamo farlo anche noi, è stimolante giocare contro le squadre forti. Mi aspetto partite dove ci sarà da soffrire ma sono molto contento, non cedo l’ora di cominciare.”
Quanto conta partire bene?
“Si parte sempre da 0-0; la serie è lunga e sembra che poi si fanno sempre le cose di fretta: la serie va affrontata come al solito, penso che bisogna essere bravi a vivere il presente, a 3 possiamo arrivarci in qualunque modo. Sono cose basiche ma delle volte te ne dimentichi; io vivo ogni partita come una possibilità di confronto. Piacenza è da anni che sta investendo per arrivare in fondo, sono molto ambiziosi; solo pensando set per set e punto per punto possiamo rimanre attaccati fino alla fine.”
Su cosa dovrete basarvi vedendo anche la serie di Piacenza oltre che quelle in campionato?
“Alcune gare sono fuorvianti; io a Piacenza non c’ero, loro poi erano in difficoltà con il reparto centrali, quindi dipende da tante situazioni, c’è stato equilibrio ma le due squadre non sono sempre state al completo. Io penso che per giocare contro di loro dobbiamo essere concentrati fino in fondo, se dovessimo arrivare al tiebreak non sarebbe una cosa negativa, anzi. Cercare di stare attaccati rende le partite equilibrati.”
Quale potrebbe essere la chiave della partita?
“La pazienza è la virtù dei forti; loro ci metteranno in difficoltà in recezione, dovremmo avere pazienza con gli attaccanti; loro sono completi, penso che ci sarà da sopportare le cose che loro fanno bene. Noi battiamo bene ma loro hanno un ottima recezione; penso che dipenderà tanto dai momenti. C’è da giocare una bella pallavolo e sfruttare le occasioni che capitano, ti possono sempre dare margine anche se sono una grande squadra, non dobbiamo guardare cosa fanno loro, se riusciamo ad essere costanti in battuta e tenere un muro solido allora diamo fastidio a tutti.”
Secondo te i loro centrali sono più pericolosi in attacco o a muro?
“Sono completi, Simon è in grado di fare tutto alla grande, battono molto bene, sono molto esperti, quando non ci sono stati si è sentito. Pubblico? Sicuramente è molto bello ma c’è tutto l’anno, anche il mercoledì sera o con squadre meno blasonate; anche durante il campionato le partite sono sempre spettacolari. Il pubblico non gioca, ovviamente, poi dobbiamo essere noi bravi a spingere insieme a loro dal punto di vista tecnico. Sulle frasi di Gravina è un dibattito particolare; c’è tanto dispiacere per la nazionale di calcio; è un momento di aggregazione, c’è dispiacere per il momento. La gente poi parla di cose che non sanno, penso che anche verso gli sportivi che non fanno calcio si è andati ad inferire, la logica di trovare il colpevole è sbagliata secondo me. Penso che anche tra noi sportivi dobbiamo essere solidali e non mettere le bandierine sulle vittorie dei singoli.”
Se riavvolgi il nastro, la stagione è andata come pensavi?
“Qualcosa che va male c’è sempre, penso che è stata una stagione pazzesca, siamo arrivati primi in Regualr Season, cosa che ci sfuggiva da un po’; quest’anno ti dà la qualificazione diretta in Champions ed è importante. Sono arrivati due trofei il che non è mai banale o scontato, non è normale vincere ogni anno; c’è la sbavatura della Coppa Italia dove non siamo riusciti a combattere più di tanto, loro hanno giocato sicuramente meglio, mi spiace solo non aver reagito in quell’occasione.“
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





