Pareggio al Curi che inguaia il Perugia ed il suo cammino verso la salvezza.
PERUGIA-Un altro pareggio, altri punti buttati ed un cammino verso la salvezza che si complica ulteriormente. Un buon approccio della squadra di Tedesco alla gara che crea più di qualche occasione e si rende pericoloso mettendo pressione ad un Carpi che veniva da 4 punti in 10 partite. Il gol annullato al Carpi non intimorisce il Grifo che trova il vantaggio grazie alla zuccata di testa di Riccardi su sponda di Tozzuolo. Da lì in poi il Perugia si spegne, perde ritmo e campo finendo il secondo tempo con più di qualche pericolo. Il secondo tempo comincia con Tedesco che mescola le carte, cambia modulo passando da 4-2-3-1 ad un più congeniale 4-3-1-2 con Ladinetti e Joselito per cercare più palleggio e geometrie. Il Carpi continua a crescere e creare fin quando arriva anche la seconda rete degli ospiti in fuorigioco che è un vero e proprio preludio all’epilogo. Basta una punizione di Casarini da più di 30 metri su cui Gemello ci mette del suo non arrivando su una conclusione sicuramente forte ma alla portata; arrivano delle parate che salvano il risultato nel finale, a dimostrazione di un Carpi che meritava, senza mezzi termini, qualcosa in più. Di seguito le parole di mister Tedesco e Ladinetti, partendo dal centrocampista
“Penso che sia un centrocampo che possa giocare a 2 o 3; posso anche non giocare tutta la partita, quello che conta è portare a casa la partita. Gestione della partita? Penso che ci siano anche tanti meriti del Carpi, noi li abbiamo aiutati abbassandoci un po’ troppo, quello che manca è lucidità nel capire il momento della gara. Mi fido di questo gruppo, ci sono uomini con attributi, sono sicuro che ci salveremo. Penso che siamo partiti bene con l’approccio, noi nuovi dobbiamo essere bravi a portare aria fresca, non credo che siamo stati passivi. Forse dobbiamo cercare di capire il prima possibile dove siamo, abbiamo due settimane di lavoro, adesso c’è da pedalare, il gruppo è molto unito e ci salveremo.”
Ecco le dichiarazioni del mister
“Non posso essere contento della partita. La differenza l’ha fatta l’aspetto fisico, loro stavano meglio di noi in campo, hanno assorbito meglio le 3 partite in una settimana. Non mi è piaciuto il palleggio, la paura subentrata in qualche momento ma non in tutta la gara, c’è stata poca personalità.“
“Il 4-2-3-1 l’ho fatto a San Benedetto perché volevo dare coraggio e fiducia alla squadra e siamo andati molto bene. Il mercato mi ha portato tanti giocatori offensivi e dunque ho lavorato su questo modulo, devono ringraziare Riccardo per l’ottimo lavoro svolto. Ad un certo momento ho chiesto un terzino ma non è stato possibile prenderlo. Bisogna dare tutti qualcosa in più“
“Oggi c’erano solo due nuovi in campo, Stramaccioni e Canotto. Nella ripresa mi sono rimesso 4-3-1-2 e di nuovo c’era solo Canotto, non penso di aver stravolto la squadra. Non tutti quelli che sono arrivati sono nella condizione di far bene, questo va detto. Devo trovare le soluzioni e il modulo giusto per riprendere quella strada che avevamo intrapreso non solo da un punto di vista tecnico o tattico ma in toto.“
“Ho chiesto ai ragazzi di non giocare la palla dietro perché loro ti vengono a prendere. Dopo 20 minuti buoni abbiamo giocato troppo la palla dietro e ci siamo messi in difficoltà da soli. Credo sia subentrata un po’ di paura e non capisco il perché, così facendo il Carpi ha preso coraggio. Credo che oggi l’aspetto mentale, oltre quello fisico, in alcuni momenti ha fatto la differenza in negativo”.
“In generale questa squadra, con pregi e difetti, ha sempre giocato e lottato; secondo me la sconfitta contro la Pianese ci ha tolto delle certezze. Devo essere bravo a capire quali sono i problemi: ora c’è una sosta forzata e devo essere bravo a capire quale è il vestito giusto per questa squadra, considerando che sulle corsie stiamo adattando dei calciatori. Devo resettare, capire e parlare con la squadra”.
“Essere in discussione fa parte del gioco. Io dico solo che non dormo per il Perugia, ho la coscienza apposto. Fin quando sarò l’allenatore del Perugia darò sempre il massimo. Se la società pensa che sono io il problema lo accetterò. Io sicuramente non mollo e non lascio“
V.V




