Dopo la nota del presidente Faroni nella mattinata di oggi ai microfoni della sala stampa del Curi è intervenuto il direttore generale Borras per fare il punto sul mercato appena concluso che ha portato gli ultimi ingressi al tecnico Cangelosi
PERUGIA-Una campagna acquisti a singhiozzi quella del Perugia che ha completato la rosa di Cangelosi, reduce da 3 pareggi consecutivi non convincendo più di troppo, proprio sul gong del calciomercato. Quello che i tifosi hanno chiesto a gran voce, soprattutto dopo l’amichevole di Pontevecchio e le parole fraintese di Borras nel post-amichevole, pare si sia materializzato anche perché, come ha puntualizzato Faroni tramite una nota, gli arrivi sono stati 12 in sei mesi, di cui 7 in questa sessione di mercato estivo. A questo va aggiunto l’aver trattenuto dei giovani promettenti, come Giunti, ed aver costruito, sempre secondo il patron argentino, una formazione competitiva, con tutte le difficoltà economiche (ribaditi i 500 mila euro di perdite ogni mese) del caso. Il sentimento dei tifosi sicuramente non abbraccia le parole dell’imprenditore che nemmeno un anno fa ha rilevato il Perugia dalla gestione Santopadre e che evidenziò fin da subito come il percorso del Grifo doveva essere graduale, costante e sostenibile; restano tuttavia le perplessità attorno ad un gruppo che si porta dietro più punti interrogativi che certezze, anche rispetto allo sciagurato anno appena passato, con una gestione della stessa proprietà ambiceleste che non rassicura i tifosi che nel frattempo continuano ad esprimere il loro disappunto. Nella conferenza stampa di ieri il direttore generale Borras, vista l’assenza di Meluso squalificato, è intervenuto ai microfoni di una sala stampa del Curi gremita per l’occasione. Il braccio destro di Faroni ha rimarcato quanto detto dal presidente, ricordando il ritiro di alto livello in Argentina e i miglioramenti agli impianti, oltre ad aver trattenuto sul mercato 3 giocatori richiesti dalla B. Il consolidato rapporto per la società inoltre per Borras è sintomo di un lavoro che viene fatto sia nel presente ma soprattutto nel futuro, vista anche l’esperienza di Meluso e Cangelosi; a tutto ciò il DG ha aggiunto come la festa dei 120 del Perugia è stata motivo di grande orgoglio che ha portato entusiasmo in una piazza che vede la sua ultima partecipazione in Serie A addirittura 20 anni fa. La frustrazione dei tifosi è una questione che, emotivamente e non, tiene banco; Borras ha voluto evidenziare come la squadra è competitiva per i posti che contano e non per la salvezza, dunque per far bene sia in campionato che in coppa, considerando anche il ritiro pre-stagionale. Le parole chiave dunque emerse dalla conferenza stampa sono state sostenibilità, lavoro sodo e fiducia, con una stagione che è appena cominciata e che lascia tutti i benefici del dubbio al Perugia ed alla società, nonostante le ombre che aleggiano costantemente a Pian di Massiano.
Vincenzo Velotti




