Il neo-tecnico: “Cose semplici e fiducia, sono qui per rimettere le cose a posto. La squadra ha bisogno di ritrova autostima ma ho trovato un gruppo di ragazzi vogliosi di uscire da questa situazione”. Possibile addio a breve di Giugliarelli, assente alle presentazione del mister

PERUGIA-Ci si aspettava una scossa, visto che l’ultima parte della stagione, quella più calda e pesante dove ogni punto conta, è ormai alle porte con le ultime 11 gare da disputare che sentenzieranno la stagione del Perugia, senza mezzi termini, in un modo o nell’altro. Con il campo che non dava risposte i paini alti della società, in particolar modo il tandem Faroni-Meluso, ha optao per l’enneismo colpo di coda esonerando Lamberto Zauli e annunciando il terzo allenatore: Vincenzo Cengelosi, storico ex allenatore in seconda di Zeman. Operazione che ci si poteva aspettare, visto che l’inizio anno di Zauli è stato, ad onor del vero, la cosa peggiore che si sia vista (1 V, 3N, 3S) in una stagione difficile sia da spiegare che da raccontare; tuttavia sembra che non tutti siano stati contenti, in particolar modo il ds Jacopo Giugliarelli, la cui assenza alla conferenza stampa di presentazione del mister, ha fatto molto rumore, ipotizzando un possibile addio. Senza molti giri di parole, il mister ha dichiarato come “Qualcosa non va, sennò non si cambiano 3 allenatori in un anno, se vieni chiamato a fine febbraio sicuramente non sei primo; l’obiettivo è ritrovare le certezze che si sono perse in un gruppo che ha tanto potenziale, lo si vedrà anche con i prossimi rientri con cui cercherò di rimettere le cose a posto nelle ultime 11 gare. Il nostro mestiere consiste proprio nell’affrontare le difficoltà e cercare di risolverle”. Pochi giri di parole dunque e tanta voglia, come bisognerà metterla in campo contro l’Entella, nonostante il poco tempo a disposizione del mister che ha precisato come “Ho toccato solo alcune cose visto che il tempo era poco, non sono integralista visto che l’anno scorso ho cambiato 3 sistemi di gioco, quello che conta è riuscire a cucire l’abito giusto che stia a pennello agli interpreti, poi l’interpretazione della partita la fanno i giocatori, non i moduli messi in campo; voglio solo trasmettere la mia idea di calcio e lavorare in base a dei concetti. Non mi piace fare dei voli pindalici ma pensare di domenica in domenica; saremo in 23 ad Entella, senza Lewis, Angella, Angella, Di Maggio, Polizzi e Amoran. Riccardi e Yabre ci saranno, anche Leo“. Nel primo ipotetico 11 di mister Cangelosi dunque Gemello tra i pali, linea a 4 con Mezzoni, Dell’Orco, Leo, Giraudo (o Yabre); centrocampo a 3 con Giunti e Torrasi ai fianchi di Joselito; in avanti Matos e Kanoute faranno accomodare in panchina Lisi, Cisco e Seghetti, con Montevago a guidare l’attacco e chissà, ritrovare il gol proprio con il tecnico palermitano.
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





