Perugia, a breve l’addio di Cangelosi

Separazione in vista tra il Grifo ed il tecnico palermitano dopo un inizio di stagione horror: 3 punti frutto di 3 pareggi e 2 sconfitte, mai così male dalla stagione 2008-2009.

PERUGIA-Quella di Ravenna sembrava assomigliare ad una gara che avrebbe messo il Perugia difronte ad un bivio: fare risultato o meno, con una prestazione di livello, poteva fare tutta la differenza del mondo. I primi 40 minuti hanno raccontato di un Perugia in palla, pronto, vivo e con le idee chiare tanto che il Grifo aveva messo 2 reti di distanza tra loro e gli avversari. E’ bastato un tiro da fuori area, una distrazione di Gemello ed il vantaggio dimezzato poco prima dell’intervallo a far crollare nel baratro il Perugia, preso a pallonate tutto il secondo tempo e facendosi rimontare fino al 3-2, rimasto invariato fino alla fine della partita; da segnalare solo un tiro velleitario di Tumbarello a dieci minuti dalla fine. Nel post-gara Cangelosi ha messo l’accento su quanto il problema fosse mentale e non tecnico, a cui si è aggiunta una gestione dei cambi che ha lasciato ancora una volta più di qualche dubbio con gli ingressi che non hanno messo la giusta grinta per scuotere la gara; l’appello di Angella ai tifosi di farsi sentire e di non lasciare solo il Perugia in questo momento di enorme difficoltà, che sembra non vedere fine, potrebbe non bastare, con la piazza che chiede a gran voce l’esonero di Cangelosi che parrebbe esser cosa fatta, in attesa solo dell’annuncio ufficiale. Palla che adesso passa a Meluso che dovrà decidere, insieme a tutta la dirigenza riunitasi nella giornata di oggi pomeriggio, il nome del prossimo tecnico con le quotazioni di Gaetano Fontana che continuano a salire ora dopo ora. In attesa dei prossimi rivolti il Perugia è chiamato ad una reazione, martedì c’è la Sambenedettese al Curi e le soprese nel girone B non mancano: ieri il primo scivolone dell’Arezzo capolista e favoritissimo, inciampato contro il Guidonia.

Articolo a cura di Vincenzo Velotti

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