Colpo di coda del Perugia nelle Marche che trova 3 punti che pesano come un macigno sulla corsa alla salvezza.
PERUGIA-Ci sono delle vittorie che hanno un gusto diverso dalle altre. Quella di ieri del Perugia a Pesaro è una di quelle che ha un sapore dolcissimo, di salvezza. Un successo esterno maturato negli ultimi 10 minuti di gara, dopo una conduzione del match sempre sul pezzo, nonostante l’assenza del condottiero Tedesco in panchina. Il cambio di passo del Grifo dopo il ritiro di Norcia è evidente: 3 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 5 che, al momento, tengono i biancorossi fuori dalla zona retrocessione. La partita ha raccontato di un Perugia gagliardo che dopo 3 minuti ha creato la prima palla gol con Verre che, dopo aver recuperato il pallone nella trequarti avversaria, ha calciato potente, di poco a lato, liberandosi con un doppio passo simbolo di un giocatore tecnicamente superiore. Al 16′ è Montevago a trovare la porta senza però precisione nè troppa potenza, così come Verre al 24′, l’uomo più ispirato in campo. I padroni di casa si fanno vedere al 24′ con Giovannini che calcia forte sul primo palo trovando Gemello pronto. Dieci minuti dopo il Grifo ha due occasioni ghiotte: la prima con Verre che prende in pieno la traversa con un colpo di testa in anticipo all’interno dell’area, la seconda con Montevago al volo dal limite che trova la presa alta di Pozzi che si supera poco dopo sempre su Verre. L’occasione per il vantaggio del Perugia ce l’ha Megelaitis sul destro che, al 63′, calcia altissimo da ottima posizione. Dall’altra parte Berengo fa girare il sinistro dal limite colpendo anche lui la traversa con Gemello battuto. L’episodio che cambia la partita arriva all’82’ con Bacchin innescato da Verre che, a tu per tu col portiere, non sbaglia e sigla lo 0-1 che durerà fino alla fine. Ultimo brivido per gli ospiti è la conclusione di Ventre di poco a lato.
Bacchin nel post gara ha evidenziato come “Sono tre punti fondamentali, penso che si debba fare una nota di merito a tutti; abbiamo fatto capire l’importanza della gara. Ho visto che Valerio aveva il pallone, ho attaccato la profondità, mi ha dato una bella palla, l’ho protetta e d’esterno la sfera ha superato il portiere. Penso che abbiamo dato una grande risposta e maturità come gruppo; fa ben sperare per quello che verrà, ancora non abbiamo finito.”
Verre invece ha messo l’accento sulla “vittoria meritata che è arrivata, dispiace non sfruttare o concretizzare certe occasioni, siamo stati bravi ad essere aggressivi e corti, sono molto contento. Dispiace per l’assenza di Manzari, dobbiamo continuare così, questa vittoria ci dà anche spensieratezza mentale, la palla adesso pesa meno; sabato sarà una gara insidiosa contro la Juventus Next Gen, il pericolo è sempre dietro l’angolo, se abbassi la tensione rischi non partire bene ma credo che la squadra adesso stia maturando. Ho lavorato tanto, i risultati stanno arrivando, il calcio ha poca memoria, serve equilibrio anche nei giudizi, i sacrifici pagano, i ragazzi in particolar modo che c’erano se lo meritano per questi 6 mesi complicatissimi.”
Articolo a cura di Vincenzo Velotti




