Perugia, ecco il punto sul mercato

Il d.s Giugliarelli in sala stampa

PERUGIA-Settembre inaugura un mese che è sinonimo di campionati ormai iniziati o comunque in procinto di cominciare e, sopratutto, chiude la sessione di calciomercato per tutte le squadre. Il Perugia ha dato vita ad un estate bollente, sia sul fronte societario che sulla compravendita dei giocatori, con molti acquisti che hanno fatto fronte anche alle emergenze in difesa. Ci sono state anche delle perdite, in virtù del pareggio di bilancio che doveva essere rispettato per finanziare il mercato stesso. Il direttore sportivo Giugliarelli, dalla pancia del Curi, ci parla proprio di queste dinamiche. Di seguito la conferenza stampa testuale con le domande rivolte al diesse in sala stampa.

Quanto pensa al rilancio del Perugia in una fascia di competenza più alta rispetto a quella attuale?

“Lo speriamo, la squadra è giovane e non va sovraccaricata; per quanto riguarda il bilancio, visto le regole del gioco, possiamo sicuramente essere soddisfatti, senza porci limiti su cosa possiamo migliorare, aspettiamo il giudizio del campo per capire il reale valore della squadra. Un’idea complessiva l’avremo solo dopo la partita di Carpi.

Ci può dire qualcosa sulla trattativa per Seghetti? C’è stata possibilità che potesse partire?

“Alessandro è stato molto richiesto, già da gennaio scorso,è accaduto quello che è normale durante il calciomercato, ci sono state delle richieste, una in particolar modo, noi lo riteniamo importante e proprio per questo se il Perugia se ne voglia privare è solo per avere un certo vantaggio alla società ed alla squadra. Voglio ringraziare la società per non aver ceduto e di avere ancora a disposizione Alessandro che per noi è molto importante.

Ci puoi dare qualche retroscena sul mercato e chiarire la questione di Mezzoni?

“Francesco è stato sempre un obiettivo, sapevamo sarebbe stata un operazione dell’ultima ora vista l’esperienza sua nel nostro contesto e perchè pensiamo potesse meritare; abbiamo dimostrato al Napoli quotidianamente il nostro interesse così come al ragazzo e siamo soddisfatti; l’auspicio è che Francesco possa dimostrare il suo valore, il privilegio nostro è di averlo conosciuto bene, anche se anche fossimo stati in B sarebbe stato un nostro obiettivo. Sui retroscena il mercato è sempre molto divertente, fra trattative non andate in porto e altre meglio. Cisco ad esempio è stato un obiettivo dichiarato e trattato da molto tempo e per fortuna l’abbiamo preso”

Puntavi ad un rinforzo maggiore in un certo organico oppure aspetti altre partite per una valutazione complessiva? Ti ritieni soddisfatto?

“Voglio guardare ciò che potevamo fare e non è stato, da due anni il centrocampista mancino è un qualcosa che volevamo avere in rosa, anche individualmente potevamo fare più e potevamo cedere qualche giocatore in più; l’ingaggio di altri calciatori è stuzzicante ed ed entusiasmante cercare nuovi calciatori, la soddisfazione è moderata e il mercato avrà una valutazione il 30 giugno dell’anno prossimo; se siamo stati bravi lo scopriremo.”

Per quanto riguarda i nuovi innesti e chi già c’era, puoi farci una valutazione complessiva? Inoltre come sta Sylla dopo venerdì?

“Sylla ha caratteristiche uniche in categoria e non ce ne siamo privati nonostante le molte richieste. Per essere importanti dobbiamo mettere l’allenatore nella condizione di poter avere più alternative, la società su questo ha fatto fronte comune. Infortunio speriamo sia di lieve entità, aspettiamo i risultati diagnostici, non siamo fortunati ultimamente con gli infortuni traumatici.”

Com’è stato lavorare nelle condizioni societarie di questo periodo?

“Diciamo che non mi annoio. Dalla scorsa estate sono successe tante cose, divento direttore sportivo in una possibile cessione societaria, una retrocessione ed un ripescaggio. Ad oggi sono a disposizione della società, coltivo rapporti quotidiani con il Presidente, lui è molto presente e si è confrontato con la nuova proprietà dopo la firma del preliminare; anche l’ipotetica nuova proprietà è stata attenta alle operazioni in entrata ed in ingresso.”

Le società con cui ha trattato a Milano hanno chiesto del futuro del Perugia?

“Sono sincero, in questo mercato non ho avuto difficoltà visto che il Presidente nutre di molta stima nell’ambiente calcistico italiano; quest’anno sono arrivati Plaia e Di Maggio, titolari nelle rispettive nazionali giovanili e che vengono da Inter e Roma, questo accade per la solidità, l’importanza e la storia del club, siamo considerati un club che valorizza i giovani e questo è un vanto, così come le richieste importanti declinate anche da società importanti”

Nelle ultime ore di mercato vi siete confrontati con gli argentini riguardo le richieste per Seghetti?

“Con me c’era il Presidente che mi ha dato supporto in un momento delicato,era giusto confrontarsi; nella particolarità della situazione abbiamo operato in una certa normalità.”

Ti sei confrontato con Formisano sul da farsi? Sembra che hai operato in modo da potergli dare più varietà

“Ho la fortuna di conoscere Alessandro da tanti anni e abbiamo una visione de calcio simile, per questo motivo ritengo che non ci si possa fermare ad un solo modulo, bensì vogliamo creare un gruppo che possa essere mutevole e il più possibile versatile, in modo da interpretare il modulo ed adattarsi alla dinamicità ed alla imprevedibilità del calcio di oggi. Si parte da una filosofia ed un idea maturata nel tempo, cioè prendere giocatori trasversali come Sylla in modo da avere più possibilità.”

L’arrivo che più ti gratifica e quello che più ti rammarica?

“Rammaricato per il mancato arrivo di Coli Saco dal Napoli, è quel centrocampista mancino di cui parlavo prima, per fortuna del ragazzo oggi può confrontarsi con la B, sui nuovi siamo tutti soddisfatti di chi è arrivato, oggi è tutto da confermare in campo.”

Montevago, con grandi credenziali, trovarlo subito pronto è stata una sorpresa, te l’aspettavi?

“Di Daniele sono molto contento, nella difficoltà di reperire l’attaccante i tempi sono importanti, la seconda e la terza settimana di luglio è quella importante dove si muovono le punte, in quel momento abbiamo ingaggiato Daniele, è quello che volevamo per caratteristiche, l’abbiamo corteggiato a lungo e siamo contenti che sia con noi e di nostra proprietà; coesistenza dell’aspetto sportivo con la progettualità futura. è centrale nel nostro progetto. Ha performato al suo livello, per lui 7 presenze in A che non si fanno per caso.”

C’è un aria diversa, sopratutto nella sinergia tra giovani e vecchi, si vede qualcosa di diverso quest’anno, ce ne puoi parlare?

“Sicuramente è vero, in particolar modo perchè frutto di un estate più normale, bisogna valutare l’istante ma non dimenticarsi da dove si è partiti: anno scorso siamo partiti con un altro progetto, con un altro allenatore e poi abbiamo avuto Alessandro che ha cucito su quelli che aveva un abito che assomigliasse il più possibile alla sua idea di gioco. Avere un allenatore già rodato da 6 mesi e poter costruire un idea di gioco è importante, al netto dei risultati sportivi. Va sottolineato come le stagioni nascono delle insidie come i 19 minuti a Piancastagnaio; le attenzioni vanno verso la prossima partita che sarà sempre quella più difficile in modo da evitare di incappare in degli scivoloni che fanno male e possono far riemergere delle ferite passate”

Il mercato del Perugia è chiuso oppure guardate al mercato sudamericano?

“Al momento non dobbiamo ricorrere al mercato degli svincolati, se ci sono delle opportunità le coglieremo, il club deve sempre essere attento, adesso siamo soddisfatti e non sono previsti arrivi imminenti; sul mercato sudamericano se dovesse cambiare la proprietà faremo attenzione, nonostante sappiamo che per la Lega Pro che in B abbiamo delle normative più stringenti. Allargare gli orizzonti è stimolante, sopratutto perchè il mercato sudamericano si distingue per dei giocatori molto talentuosi.”

Che empatia hai avuto parlando con le persone viste a Pian di Massiano nei giorni precedenti?

“Il confronto con queste persone è stato molto costruttivo, cordiale, aperto e stimolante; tutto è mediato dal Presidente dato che non ci occupiamo dell’extra campo; noi com’è doveroso ci mettiamo a disposizione come dipendenti e tesserati.”

Hai percezione su quello che può succedere prossimamente?

“Io mi informo dai giornali come voi, mi confronto con il Presidente ma il mio interesse è rivolto alla squadra come direttore sportivo, non voglio fugare dalle domande ma la priorità è rappresentata dal campo, mi confronto con tutti senza alcun problema.”

Articolo a cura di Vincenzo Velotti

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