Le parole del patron del San Venanzo dopo aver agguantato il salto di categoria.

PERUGIA-Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente del San Venanzo, Giordano Servoli, fresco di promozione in Eccellenza dopo una stagione lunghissima ed impegnativa, soprattutto in virtù dei due testa a testa che li hanno tenuti impegnati rispettivamente contro Spoleto e Foligno Calcio. Di seguito le dichiarazioni del Presidente.
Siete stati impegnati in un lungo testa a testa, soprattutto nella seconda parte di stagione, vi ha dato più ritmo per centrare la promozione?
“Sicuramente era qualcosa che ci aspettavamo, durante la prima parte di stagione il testa a testa é stato con lo Spoleto, al ritorno loro hanno avuto una flessione, così come noi, ed il Foligno é rientrato. Il campionato è stato difficile e sicuramente sapevamo che non si sarebbe deciso con largo anticipo, poi è ovvio che nessuno si aspettava lo spareggio ma sicuramente verrà ricordato.”
Avete battuto un Foligno in striscia positiva da mesi, assume più valore rispetto all’obiettivo raggiunto?
“L’obiettivo della vittoria ha più valore di tutto; il campionato è una corsa a tappe e va valutata sul lungo e non sul breve, contro il Foligno abbiamo vinto 3-1 e perso 1-2 con tutte le polemiche del caso, nello spareggio non c’è stata storia. Credo che anche nei confronti diretti abbiamo meritato, loro hanno fatto un gran campionato ma anche noi non siamo stati da meno. La partita della svolta è stata quella di Bevagna dove eravamo secondi dato che il Foligno ci aveva superato la settimana prima, eravamo sotto 2-1 dopo il primo tempo ma siamo riusciti a ribaltare il risultato vincendo 3-2. Se avessimo perso loro sarebbero stati campioni e quella rimonta per noi è stata una grande iniezione di fiducia”
Quali saranno le prospettive per la prossima stagione? Riconfermare in blocco la squadra o ci saranno cambiamenti significativi per l’Eccellenza?
“Noi quest’anno siamo arrivati lunghi col campionato e abbiamo speso quasi tutte le energie per quell’obiettivo, nei prossimi giorni prenderemo delle decisioni con i diretti interessati. Vogliamo un clima sereno dove un giocatore che sta con noi lo vuole perchè convinto del progetto e che sia motivato, poi le scelte vanno prese con tutto lo staff. Mantenere la categoria sarà difficile, le difficoltà rimarranno ma ce la metteremo tutta; l’obiettivo é misurarsi con i migliori, poi il campo é giudice, proveremmo ad essere all’altezza.”
Qual è stato il fattore che vi ha permesso di centrare l’obiettivo? C’è qualche giocatore che l’ha stupito più di altri?
“Non é stato un solo fattore ma più di uno, partendo da allenatore e staff tecnico che ci ha dato qualcosa in più che non avevamo gli altri anni per vincere, poi abbiamo avuto giocatori che nei rispettivi ruoli si sono rilevati i migliori della categoria come il capocannoniere, anche Fattorini é stato determinante; la difesa é stata la più forte insieme a quella del Foligno e sapevamo che era un nostro punto di forza; abbiamo anche perso il portiere titolare e l’abbiamo sostituito alla grande. Dunque tanti fattori sono stati rilevanti ma che alla fine sono tutti legati dal senso di unione del gruppo.”
Articolo ed intervista a cura di Vincenzo Velotti




