Tedesco: “Che prova! I ragazzi mi hanno dimostrato attaccamento.”

Colpo di coda del Perugia che, corsaro a Livorno, si prende 3 punti pesanti in chiave salvezza.

PERUGIA-Un dominio totale. La prestazione del Grifo a Livorno è quella di una squadra con idee chiare, attributi e voglia di salvarsi. Una gara che serviva per rilanciarsi, visto anche il ritiro voluto da Tedesco ed accolto dalla società che ha già dato i suoi frutti. L’avversario, inoltre, era uno di quelli insidiosi, un Livorno che è al varco della soglia play-off e che in casa poteva dare più di qualche pensiero ai ragazzi in biancorosso. Il match comincia subito con gli ospiti che si rendono pericolosi con Bartolomei che calcia bene una punizione dopo le prime battute di gara; la prima occasione tuttavia è di Montevago che al 10′ gira di testa sul secondo palo mancando lo specchio di pochissimo a differenza di Ladinetti che al 18′ spara altissimo. La porta invece la trova Manzari al 30′ che però calcia debole. Sul finire della prima frazione Tozzuolo al 39′ stacca di testa mandando la sfera di poco alta sulla traversa mentre al 41′ sempre Montevago si divora l’1-0 mancando il pallone con la porta spalancata. Un minuto dopo sono gli ospiti ad andare vicini alla rete con Luperini che non impatta bene il cross dalla sinistra. Il vantaggio arriva al 52′ con Montevago che, spalle alla porta, si gira ed incrocia sul palo lontano, mettendo fuori causa il portiere. Il Grifo continua ad attaccare gestendo anche il risultato: al 58′ Bolsius non inquadra la porta a differenza di Bacchin che all’80 in percussione, entra in area di rigore e fredda Seghettti, chiudendo la gara. Ci sarebbe anche spazio per il tris di Verre ma l’estremo difensore granata si supera con i piedi. Al 90′ viene concesso un rigore ai padroni di casa trasformato da Dionisi che vale solo per il gol della bandiera. Trafserta dunque gagliarda del Perugia che prova ad uscire dalle sabbie mobili, come auspica anche Tedesco, di cui riportiamo le dichiarazioni nel post-partita.

Abbiamo tirato fuori una grande prestazione, non era facile venire qui, con una squadra in ottime condizioni di classifica e fisica; voglio ringraziare i miei ma già stiamo pensando al Pontedera, diventa già una gara fondamentale. Io ho preso spunto dall’ultima gara del Livorno, ho visto che sono andati in difficoltà e ho preparato la gara sulla falsa riga della Samb, poi in campo ci vanno i giocatori a fare la differenza.”

“I ragazzi mi hanno dimostrato attaccamento ed affetto, dietro un allenatore c’è un uomo, sentire affetto fa sempre bene; questa doveva essere la mia ultima gara, sotto questo punto di vista i ragazzi mi hanno dato una prova veramente importante. In questo periodo non ha funzionato l’equilibrio, non l’abbiamo sempre trovato, abbiamo fatto 24 punti, in proiezione ne potevamo fare 39, abbiamo recuperato 9 punti sulla zona play-out, la gente dimentica spesso, il calcio ha sempre poca memoria.”

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