Le parole dell’allenatore del Perugia dopo il pareggio esterno con il Forlì che ha certificato la salvezza del Grifo
PERUGIA-Un pareggio opaco quello del Perugia che chiude una stagione altrettanto in chiaroscuro. La cronaca della gara ha raccontato di un Forlì mentalmente libero che ha più volte impensierito il Perugia fin quando ha trovato il vantaggio ad inizio ripresa; pronta la risposta del Perugia che con Bacchin ha siglato l’1-1 che è poi durato fino a fine partita. Una salvezza che si è materializzata come obiettivo dopo una prima parte di stagione a metà fra il surreale ed lo sconfortevole con il Grifo che si trovava molto indietro dopo la doppia gestione Cangelosi-Braglia e che solo grazie a Tedesco ha trovato il ritmo giusto per salvarsi. Di seguito le parole dell’allenatore palermitano, commosso, che potrebbero far presagire ad un addio.
“Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini, sono tanti, anche dietro le quinte: magazzinieri, addetto stampa, team manager, staff, la società, Faroni, Borras, Novellino e Gaucci. Quando la situazione è così difficile se non sei unito è impossibile fare quello che si è fatto. Negli ultimi anni una squadra che dopo 10 partite ha 3 punti non si è mai salvata direttamente. Questo da valore al lavoro di tutti.”
“La differenza l’ha fatta la condizione fisica, noi non c’eravamo mentre loro erano più pimpanti, noi eravamo molto compassati visto che c’era il peso di fare risultato, la squadra l’ha avvertito e se l’è portato dentro il campo; nel primo tempo hanno fatto molto meglio, credo che la testa abbia fatto la differenza.”
“Futuro? Penso che nei ringraziamenti ho dimenticato la squadra, i miei ragazzi mi hanno seguito e supportato, voglio ringraziare anche i tifosi della curva, hanno capito le nostre difficoltà come non mai. Si vedono tante cose in tante piazze quando le cose non girano, non ci hanno mai contestato, abbiamo preso fischi ed applausi ma non sono mai andati fuori le righe: hanno dato a tutti una grande lezione di vita.”
“Del mio futuro si sa quale sia la mia idea: mi passa per la testa di lasciare però quando hai questi attestati di stima pensi di voler andare avanti. Questo lo capirò domani quando incontro la società. Chi mi conosce sa come sono fatto ed il tipo di rapporto con i tifosi, è difficile non pensare di fare un passo indietro, è anche il bello del calcio.”
“Voglio sentire la fiducia, l’amore l’ho avuto. Non è un discorso economico, è l’ultimo dei miei pensieri; Perugia ha una base importante, ci sono dei giovani forti, non sarebbe nemmeno un problema lavorare con loro, dipende dall’altra parte se c’è fiducia o meno.”
Articolo a cura di Vincenzo Velotti





