Le parole del tecnico del Grifo prima della trasferta di Piancastagnaio
PERUGIA-Seconda trasferta consecutiva per il Perugia che, dopo aver espugnato San Benedetto del Tronto, va in Toscana, a Piancastagnaio, a far visita alla Pianese. Campo complesso sia per le proporzioni (leggermente più piccolo ed uno stadio più raccolto), sia per l’avversario in se per se: ottava forza del campionato, in piena lotta play-off, reduce da due sconfitte consecutive contro Arezzo e Vis Pesaro. Tutto apparecchiato dunque per un turno infrasettimanale che potrebbe mischiare, ancora una volta, le carte in più zone di classifica. Di seguito le parole di mister Tedesco.
“Come si preparano partite ravvicinate? C’è da dire che quando vinci preparare la partita successiva è più semplice: vincere aiuta a vincere. Questo non deve farci abbassare la guardia, l’avversario di domani è molto pericoloso, dobbiamo essere attento; non voglio parlare del Carpi, rispetto a domenica scorsa non farò caso a rotazioni, domani saremo in campo per il 90% quelli di San Benedetto. Ho avuto sempre fiducia dei miei, ho parlato con Dell’Orco e Angella e mi hanno dato ampia disponibilità: c’è il giusto atteggiamento nello spogliatoio.”
“Ho tanti giocatori bravi e tutti sono importanti, in difesa ci sono giocatori importanti, così come in attacco, è difficile lasciar fuori qualcuno. Nepi e Montevago hanno caratteristiche differenti ma possono giocare insieme e l’idea mi stuzzica. Sono valutazioni che si possono fare ad inizio campionato, non in corsa, proverò a realizzarla, forse già col Carpi.”
“Domani sera sarà una gara complessa, loro sono molto organizzati, giocano con un blocco basso e concedono poco, gli puoi facilitare la partita se sbagli molto, hanno transizioni importanti davanti; dobbiamo essere il più puliti possibili in fase di palleggio e non sbagliare l’approccio. Confido nella maturità della mia squadra.”
“Quando hai giocatori doppi in tutte le zone del campo ti viene difficile fare scelte, avete sottolineato la prestazione di Ladinetti ma c’è anche Bartolomei, c’è anche Joselito che scalpita. Giorno dopo giorno scopro situazioni importanti e devo fare delle valutazioni; Verre anche è un giocatore che ha grandi colpi anche se devo capire bene il da farsi: l’ingresso a gara in corso non è stato come mi aspettavo ma dopo 8 mesi di inattività è normale.”
“Questa è una squadra che le partite migliori le ha fatte quando ha recuperato palla ed è ripartita, i giocatori hanno delle caratteristiche, portare dei difensori sulla linea di centrocampo e dare tanto campo dietro non ha senso, i ragazzi vanno aiutati, non messi in difficoltà. Sarebbe facile dire di andare a prendere la squadra avversaria alta e chiuderla nella sua aerea ma non funziona così. Fare un 4-2-3-1 con le nostre caratteristiche è possibile però poi vai in affanno in difesa visto che abbiamo tanta qualità; in fase di possesso invece Megelaitis trova più facilità con un 4-3-1-2 perchè ha un riferimento davanti, basta fare cose semplici.”
V.V




